Seconda posizione economica ATA: 1.800 euro all’anno in tredici mensilità al personale dell’Area B

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La seconda posizione economica per il personale ATA è determinata in euro 1.800 annui da corrispondere in tredici mensilità al personale dell’Area B. L’assistente amministrativo titolare della seconda posizione economica, è tenuto alla sostituzione del DSGA, il personale dell’area tecnica invece ha l’obbligo di collaborare con l’ufficio tecnico.

Le posizioni economiche ATA sono previste dal CCNL scuola del 2006/2009, art. 50 sequenza contrattuale del 25 luglio 2008.

Queste consistono in una forma di valorizzazione professionale destinata al personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario a tempo indeterminato che appartiene alle aree A e B.

La ripartizione tra i profili dell’Area B è oggetto di contrattazione integrativa nazionale.

Articolo 50 del CCNL scuola del 2009
ART. 50 – POSIZIONI ECONOMICHE PER IL PERSONALE ATA

1. Fino alla definizione della sequenza contrattuale di cui all’art. 62 e salva comunque la definizione delle procedure connesse agli artt. 48 e 49 del presente CCNL, si conviene che il personale a tempo indeterminato appartenente alle aree A e B della Tabella C allegata al presente CCNL possa usufruire di uno sviluppo orizzontale in una posizione economica finalizzata alla valorizzazione professionale.

L’articolo 50 descrive la modalità di attribuzione delle posizioni economiche destinate al personale ATA per la valorizzazione professionale.

Gli assistenti amministrativi, gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici, secondo il CCNL scuola del 2009, possono accedere a un incremento della retribuzione con l’attribuzione di altre mansioni e di ulteriori compiti più complessi.

Il beneficio economico che ne deriva è il seguente:
   600 euro all’anno per la prima posizione economica area A;
 1200 euro all’anno per la prima posizione economica area B;
 1800 euro all’anno per la seconda posizione economica area B.

In tutti i casi, gli importi sono corrisposti in 13 mensilità, sono pensionabili e rientrano nel calcolo della pensione e del TFS o TFR.

Secondo le procedure descritte nell’articolo 48, l’attribuzione dell’importo non è scontata per tutti, bensì si consegue dopo l’esito favorevole della frequenza e del superamento di un corso di formazione specifico per i singoli profili professionali dell’area B previo superamento di prova preselettiva.

Il personale Ata che completa il predetto percorso formativo è incluso in una specifica graduatoria al termine di tutte le prove.

Al personale delle Aree A e B cui è attribuita la posizione economica, sono affidate in aggiunta ai compiti previsti dallo specifico profilo, ulteriori mansioni per l’Area A, l’assistenza agli alunni diversamente abili e il primo soccorso e, per l’Area B, compiti di collaborazione amministrativa e tecnica.

Mancata attivazione dei percorsi formativi proposta Aran nel nuovo CCNL scuola

Da diversi anni, assistiamo alla mancata attivazione dei corsi di formazione previsti per la seconda posizione economica, i sindacati unitariamente si sono battuti in questi anni affinché le graduatorie compilate, fossero aggiornate con lo scorrimento degli aventi diritto, determinando nuove assegnazioni, corrispondendo anche gli arretrati eventualmente maturati.

Sorprende la proposta dell’ARAN, per il nuovo contratto ATA, che contiene la decisione di sopprimere le posizioni economiche così come sono state intese fino ad oggi, inizialmente la proposta è stata quella di sopprimere anche le posizioni già acquisite, in un secondo momento, grazie agli interventi dei sindacati, è stato deciso di mantenere le posizioni ad personam già acquisite, ma l’intenzione rimane quella di modificare di fatto le eventuali future attribuzioni, adeguando gli incarichi e forse anche i compensi, in base alle attuali esigenze della scuola.

Le trattative tra i sindacati del comparto scuola e l’ARAN proseguono, il giorno 12 luglio è previsto un ulteriore incontro, con oggetto il rinnovo del contratto ATA.

Dopo la firma della parte economica, rimane da definire la parte normativa, tra cui il destino delle posizioni economiche ATA.

Diverse le petizioni avviate dal personale interessato, contrario alle anticipazioni trapelate che potrebbero essere contenute nel rinnovo del CCNL
scuola.

Nel nuovo CCNL si paventa l’ipotesi di modificare la parte riguardante l’individuazione del sostituto DSGA consentendo al Dirigente Scolastico di fare una scelta arbitraria tra il personale amministrativo in servizio, senza tener conto del possesso della seconda posizione economica.

Il personale Ata è in rivolta e sta, infatti, inviando al ministero e alle organizzazioni sindacali una lettera di diffida contro la firma del nuovo CCNL scuola, che in base alle anticipazioni trapelate, non trova a oggi l’accettazione da parte di tutto il personale.

Si chiede al ministero di fare chiarezza, di descrivere dettagliatamente tutti i cambiamenti contenuti nel nuovo CCNL scuola, senza penalizzare il personale ATA, sperando che si possano garantire, le progressioni professionali descritte nell’articolo 50, per tutti i profili e per tutte le aree, ripristinando e riattivando le formazioni, mantenendo le posizioni economiche così com’erano state disposte all’origine, per promuovere e innalzare la professionalità del personale Ata affinché si possano offrire a tutti le medesime possibilità professionalizzanti.

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Pubblicato in ATA

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