Se rientriamo a scuola, i prof vecchi moriranno di covid19. Lettera


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Inviato da Pierre Alexis Pastre – Si fa un gran parlare di un prossimo ritorno a scuola, considerando, giustamente, i rischi per la salute degli studenti.

Tuttavia non ho ancora visto alcuna considerazione relativa al fatto che in Italia abbiamo la classe docente probabilmente più vecchia di Europa con ultracinquantenni e ultrasessantenni molto numerosi, persone che ricadrebbero nelle fasce a rischio nel caso si ammalassero di coronavirus.

Anche nel momento che l’epidemia si fosse parecchio ridotta, per molti di noi con altre patologie anche dovute all’età, tornare a scuola vorrebbe dire pericolo di morte. Molti genitori mandano i figli a scuola anche quando sono malati, sperando che la scuola faccia il miracolo di impartire loro una educazione che a casa non sono riusciti a dare e molti studenti vengono comunque a scuola malati, perché da soli a casa si annoiano e preferiscono l’ambiente scolastico perché nel tempo si è trasformato in centro sociale.

Inoltre non sarà certo da una generazione di studenti indisciplinata come questa che ci si potrà aspettare dei miglioramenti di abitudini igieniche che è un eufemismo definire disordinate. Comunque sia, la scuola non si presta per definizione a pratiche di isolamento sociale e per quanto ho visto, nemmeno i presidi sono molto più giovani di noi.

Si scoprirà così che la pensione a sessantasette anni non è un risparmio per la previdenza, ma un costoso aggravio sul sistema sanitario di persone fragili, molte delle quali, dovendo continuare a lavorare, si ammaleranno.

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