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Se non mi presento più al lavoro e vengo licenziato ho diritto alla Naspi?

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Pensione Quota 100 e Naspi

Per il docente che si assenta senza giustificazione scatta la trattenuta stipendiale ed il procedimento disciplinare che porta al licenziamento. Senza diritto alla Naspi.

La Naspi viene erogata, a domanda, a tutti i lavoratori che hanno perso in modo involontario il proprio lavoro. Licenziamento, dimissioni per giusta causa, scadenza contratto, quindi, danno diritto all’indennità di disoccupazione. Ma un buco normativo permette di “perdere il lavoro involontariamente” anche in base alla volontà del lavoratore.

Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

È vero che essere licenziato per assenza ingiustificata (non presentarsi al lavoro e non essere più reperibile) si ha diritto a percepire la disoccupazione?Insegn.scuola infanzia.In attesa di risposta porgo distinti saluti

Naspi e licenziamento

La Naspi viene riconosciuta anche in caso di licenziamento disciplinare. Quindi anche quando per una sua colpa, il dipendente viene licenziato dal proprio lavoro. Ed ecco quindi, che il dipendente che decide di non continuare il proprio lavoro può indurre il datore di lavoro a licenziarlo andando a percepire anche la Naspi.

E, quindi, può essere vero che non presentarsi al lavoro senza motivo può portare a lettere di richiamo che sono, appunto, il preludio del licenziamento. Ma di contro c’è da dire che il datore di lavoro potrebbe anche decidere di non pagare le giornate di assenza ingiustificata al lavoratore, senza per questo, arrivare a licenziarlo. E che, in alcuni caso, al lavoratore sono stati addebitati i danni per il comportamento scorretto perpetrato.

In ogni caso va chiarito che anche in caso di licenziamento disciplinare la Naspi spetta solo ai lavoratori dipendenti del settore privato, visto che i lavoratori del pubblico impiego, anche in caso di licenziamento non hanno diritto all’indennità di disoccupazione. Gli unici lavoratori pubblici che possono ambire alla Naspi sono quelli con contratto a tempo indeterminato.

Se, quindi, sta pensando di attuare l’assegna ingiustificata per essere licenziato e richiedere la Naspi, come insegnante di scuola dell’infanzia non le spetterebbe l’indennità di disoccupazione.  Inoltre va ricordato che per il docente che si assenta da scuola senza giustificazione scatta la riduzione orario dello stipendio (1/30 della retribuzione mensile per ogni giornata di assenza). L’assenza ingiustificata del docente, inoltre, può portare all’apertura di un procedimento disciplinare.

 

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