Se non cambiano gli organici il precariato ci sarà sempre. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Io credo che un discorso serio e fattivo per la risoluzione del precariato scolastico non possa più prescindere da una nuova politica di determinazione degli organici.

Senza una nuova politica degli organici, visti fino ad adesso solo come una spesa da ridurre sempre di più e non un investimento , senza un nuovo corso, ogni discorso di risoluzione del precariato diventa propaganda politica ed ogni piattaforma, pur dettata da interessi legittimi, diventa tanto inutile quanto velleitaria.

Facile dire assumiamo dopo 36 mesi tanto per citare il DDL Pittoni o mettiamo tutti in Gae e assumiamoli tutti tanto per citare qualche leader sindacale.

Si, signori, bene, bravi passerete all’incasso di voti e di tessere sindacali. Ma su quali posti volete poi assumere ?

Le graduatorie scorrono talmente lentamente che neppure sembra che si muovano. I posti Non ci sono. Li avete visti i numeri delle immissioni in ruolo in alcune province del nostro paese?

Non mi nascondo che una proposta seria sugli organici scolastici implica necessariamente un impegno di spesa e scelte coraggiose, ma la scuola non può conoscere più riforme velleitarie sulla carta e sulla pelle dei docenti fatte ad invarianza di spesa. Ecco la mia proposta piattaforma ed invito le associazione di precari a iscuterla e a farla propria. Partiamo da una premessa. In Italia abbiamo gli insegnanti più vecchi d’Europa.

Bisogna rivedere l’età del pensionamento per un lavoro sempre più duro, usuranti e a rischio.

Di seguito alcune proposte di revisione degli organici.

a) Istituire l’ organico aggiuntivo provinciale pari al 15%- 20% della dotazione provinciale, su tale organico saranno possibili le immissioni in ruolo.

b) Incrementate gli organici di diritto provinciali.

c) Trasformare progressivamente in diritto gli organici di fatto del sostegno.

Legate al nuovo corso sono le due seguenti azioni:

a) Ridurre il numero degli alunni per classe.

b) Incrementare il tempo scuola al Sud. Dal punto di vista del reclutamento e per favorire la stabilizzazione dove i posti ci sono, affiancare alle graduatorie provinciali e regionali graduatorie nazionali e opzionali. Di seguito ancora alcune proposte contrattuali che scoraggiano il precariato. Prevedere per il docente con suppleza annuale al secondo anno lo stesso trattamento dei docenti di ruolo innterini di assenze e ferie ivi compresa la ricostruzione di carriera.

Questi sono fatti. Il resto sono chiacchiere.

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