Se le forze politiche non riescono a collaborare per abbattere il precariato,

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Di Amelia Sparavigna  – Dispiace vedere che sul terreno della scuola si aprano scontri politici specie se sono all’interno della stessa maggioranza che sostiene il governo.

La scuola che rappresenta la democrazia del paese e il suo futuro, non dovrebbe avere strumentalizzazioni politiche neanche dall’opposizione.
La cura e il futura della scuola è ormai solo nelle mani delle parti sociali che svolgono un ruolo di supplenza politica intesa come scelte condivise da realizzare.
Se una o più forze politiche non riescono a  condividere azioni per abbattere la piaga del precariato vi è da essere veramente preoccupati.
Quando la politica diventa essa stessa rappresentazione della rabbia che serpeggia nella società, si è persa la prospettiva della politica come bene comune a cui i parlamentari dovrebbero contribuire.
Inoltre basta con la divisione ideologica che divide il personale e basta con la mistica dei concorsi fonte di merito e capacità , invece che finte di clientele ed ingiustizie come ci ha insegnato il recente concorso dei D S.

Un paese riparte se si mette insieme e si può partire proprio dalla scuola che mette insieme le generazioni.

In tutti questi mesi abbiamo manifestato, lottato, implorato, scritto a tutti. Manca solo sua santità il Papa . Abbiamo ottenuto di farci conoscere e da Dsga fantasmi siamo  diventati dsgaff ,il 24 aprile scorso c’è stato con il premier Giuseppe Conte un accordo che prevedeva azioni chiare e immediate per salvare i supplenti dall’uscita del sistema, in particolare per favorirne le assunzioni e rendere giustizia a molti di noi.

Una parte importante della politica si oppone , sarebbe gradito un chiarimento sulle motivazioni di questa linea oppositiva. Soliti giochetti politici? Vecchio stampo?

Cosa impedisce di rendere giustizia a chi con tanto amore e dedizione, pur essendo sottopagati ha condotto le scuole , per la parte amministrativa in tutti questi anni? Io mi rivolgo alla politica è ora di dimostrare che questo paese vuole riemergere. Altrimenti è solita zuppa riscaldata.

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