Se ci sarà un nuovo lockdown, ecco come funzionerà la scuola

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Tutta l’attenzione dell’opinione pubblica è rivolta a settembre quando si ritornerà in classe dopo lunghi mesi di stop con la didattica a distanza a supplire alla mancanza di lezioni in aula.

Quadro epidemiologico permettendo, il Ministero dell’Istruzione si appresta ad iniziare il nuovo anno scolastico dopo aver pubblicato le linee guida sulla didattica digitale integrata che sarà utilizzata solo nelle scuole superiori, come affermato dalla ministra Lucia Azzolina (“Sarà valida solo per gli studenti delle scuole superiori, dai 14 anni in poi. Prima non è possibile. Si parla, comunque, di didattica integrativa a quella tradizionale”.

La didattica digitale si potrà applicare non solo in caso di nuovo lockdown, ma anche nelle singole zone rosse che il governo dovesse decidere di istituire per arrestare il contagio.

Nel caso di lezioni in didattica digitale integrata, sempre nella scuola secondaria di secondo grado, chi segue a distanza dovrà fare lo stesso orario della classe.

In caso di nuove situazioni di chiusura a causa di un eventuale peggioramento delle condizioni epidemiologiche e di didattica digitale generalizzata, le lezioni saranno in modalità sincrona per tutto il gruppo classe e dovrà essere garantito un orario minimo: almeno 10 ore settimanali per le classi prime della primaria, almeno 15 per le scuole del primo ciclo (primarie, tranne le classi prime, e secondarie di primo grado), almeno 20 per il secondo grado.

Scarica le linee guida

Decreto

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