Tutti in classe da maggio, il Governo ci pensa. Speranza: “Valutazioni che dobbiamo fare”

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Il Governo valuta la riapertura delle scuole superiori al 100%: il piano è quello di far concludere l’anno scolastico in presenza a tutti gli studenti. E’ chiaro che bisogna valutare i dati ma la spinta “aperturista” sembra essere prevalente all’interno della maggioranza. E anche il Ministro della Salute Roberto Speranza, noto per le sue posizioni rigide nei mesi scorsi, punterebbe proprio sulla scuola in presenza per la fine dell’anno scolastico.

Secondo Speranza, ospite di ‘Porta a Porta’ nella puntata del 13 aprile, “sono valutazioni che dobbiamo fare. E’ un tema che il Governo si sta ponendo”, confermando di fatto quanto riportato in precedenza.

Come sempre decideranno i dati e il quadro epidemiologico“, ha comunque precisato Speranza, che ha sostenuto l’importanza – e l’auspicio- di investire di più proprio sulla scuola.

Tutti in classe dal 3 o 10 maggio?

Il piano di riapertura scuole totale è stato già anticipato nei giorni scorsi: l’esecutivo punta a “regalare” agli studenti più grandi almeno l’ultimo mese in classe insieme ai compagni prima della fine dell’anno scolastico.

Al momento alcuna data fissata. Anche se si ipotizza il 3 o il 10 maggio come traguardo entro il quale far ripartire la scuola in presenza per tutti gli studenti.

Il passo già compiuto nel mese di aprile è stato molto significativo ed ha portato proprio in questa settimana un totale di circa 6,6 milioni di studenti fra i banchi. Addirittura, l’idea è proprio quella di valutare l’effetto del rientro in classe per tarare le altre riaperture, tipo bar, ristoranti, ecc..

In Parlamento la scorsa settimana si è anche votata e approvata una mozione che prevede appunto il ritorno in classe di tutti gli studenti i ogni ordine e grado, chiaramente in sicurezza.

Sicurezza che, al momento, tuttavia, non sembra essere al 100%. Anzi: con lo stop alla vaccinazione del personale scolastico e il mancato tracciamento agli studenti, la situazione non sembra tranquilla per molti.

Ma a giudizio del Governo è necessario puntare sulla scuola in presenza per dare un forte segnale agli studenti, al personale e alle famiglie dopo mesi e mesi di chiusure più o meno continuative.

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