“Scuole separate per i disabili. Con loro in classe limiti per i nostri studenti”. La proposta choc dell’AFD in Germania. Renzi: “Così si fomenta l’odio”

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Björn Höcke, leader della destra radicale tedesca dell’Afd in Turingia, emerge nuovamente come un simbolo di preoccupazione in Europa. L’esponente politico ha dichiarato guerra a quello che lui definisce l’ “ideologia inclusiva” nelle scuole, proponendo l’isolamento delle persone con disabilità fisiche o psichiatriche, etichettandole come un “fattore di stress” per gli altri studenti.

Queste dichiarazioni suscitano timori e rievocano dolorosi fantasmi del passato. L’Associazione tedesca dei genitori cattolici Ked non ha esitato a collegare queste parole a politiche naziste. Marie-Theres Kastner, la presidente, ha sottolineato che Höcke sembra voler definire chi sono le ‘razze padrone’ e cosa sia la vita ‘indegna’, evocando l’orribile “Azione T4” nazista, che ha portato all’uccisione di 200.000 persone disabili.

Inoltre, Höcke ha esplicitamente criticato il Monumento all’Olocausto di Berlino, definendolo una “vergogna”, e nei suoi scritti ha parlato della “sostituzione etnica”, proponendo la “remigrazione” dei migranti. Questo linguaggio e queste idee mostrano una tendenza inquietante verso una visione estremista, che non dovrebbe avere spazio nella società moderna.

L’eco delle sue parole ha raggiunto anche l’Italia. Matteo Renzi ha condannato fortemente le affermazioni di Höcke su Twitter, mettendo in guardia dall’allearsi con l’estrema destra tedesca. Un monito che dovrebbe risuonare forte mentre l’Europa si avvicina alle prossime elezioni europee.

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