Scuole senza preside: l’appello dei dirigenti per lavorare gratis

Di
Stampa

di Patrizia Del Pidio – Abbiamo affrontato in più di un’occasione la questione delle scuole senza preside, la mancanza resta nonostante l’immissione in ruolo dei 630 dirigenti scolastici per il 2014/2015. Ed è proprio di questi giorni l’appello affinché i presidi obbligati al pensionamento possano restare in carica gratuitamente fino alla nomina dei nuovi titolari.

di Patrizia Del Pidio – Abbiamo affrontato in più di un’occasione la questione delle scuole senza preside, la mancanza resta nonostante l’immissione in ruolo dei 630 dirigenti scolastici per il 2014/2015. Ed è proprio di questi giorni l’appello affinché i presidi obbligati al pensionamento possano restare in carica gratuitamente fino alla nomina dei nuovi titolari.

Disposti a lavorare sena stipendio per il bene delle 100 scuole che a settembre dovrebbero aprire i battenti senza la figura del dirigente scolastico, nonostante il governo obblighi al pensionamento tutti i presidi che abbiano compiuto i 65 anni di età.

Seguici su FaceBook. Lo fanno già in 123mila

Non sono state concesse proroghe ai dirigenti nonostante in regioni come la campania, il concorso per i 224 posti vacanti sia stato bloccato dalla Procura di Torre Annunziata per presunti condizionamenti. Il risultato è che 100 scuole campane rimarranno a tempo pieno senza dirigente andando in reggenza ad un preside già titolare di un altro istituto.

In questo modo il reggente potrà essere presente un paio di giorni a settimana per ogni scuola compromettendo il diritto allo studio di circa 100mila studenti. Rosario Coccaro, dirigente dell’istituto comprensivo “Romano” di Eboli scrive un appello rivolgendosi ai sindacati per fare in modo che si prenda una posizione ferma per non lasciare che si abusi della reggenza “E che davanti a graduatorie per dirigenti esaurite o, per lo stop ai concorsi da parte delle magistrature, sia consentita, in via straordinaria, la permanenza in servizio del precedente dirigente (collocato a riposo d’ufficio a partire dal primo settembre) fino a nomina del dirigente titolare.”.

Non si chiede, quindi, una proroga ma soltanto di un “traghettamento” delle istituzioni scolastiche che rimarrebbero prive di preside per evitare lo sbando. Per approfondire Dirigenti scolastici. Bruschi “vecchio concorso funzionava, bastavano un paio di ritocchi"

I direttori posti in pensione d’ufficio, ma non ancora sostituiti, sono disposti a mantenere la propria carica anche senza percepire uno stipendio, a titolo gratuito, fino a quando le sedi in questioni non saranno coperte con un risparmio per lo Stato che in alternativa dovrebbe pagare le reggenze. Questa la proposta di Coccaro a nome dei presidi che sarebbero disposti a lavorare gratis per il bene della scuola.

Intanto nel Lazio arriva la nota dell’USR per il Ruolo dei Dirigenti Scolastici

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur