In Svezia si sperimenta la scuola senza aule e con al massimo due ore di lezione

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – In Svezia esistono delle scuole particolari: le scuole del consorzio privato Vittra, che possiede 35 scuole in Svezia e altre in Norvegia, Danimarca ed Estonia.

Giulia Boffa – In Svezia esistono delle scuole particolari: le scuole del consorzio privato Vittra, che possiede 35 scuole in Svezia e altre in Norvegia, Danimarca ed Estonia.

Si fanno al massimo due ore di lezione, non ci sono aule nè banchi; la scuola è organizzata intorno a una piazza centrale aperta, con stanze con pareti di vetro per creare una sensazione di libertà e trasparenza. Il bilinguismo è parte fondamentale del curriculum.

Gli studenti, 8.500 dai 6 ai 16 anni, sono seduti sui gradini, sui cuscini o comodamente sdraiati a terra. Si apprende senza orari rigidi, per dare loro il tempo di iniziare e finire i compiti.

Il lavoro di gruppo gioca un ruolo chiave. Le lezioni iniziano con una lezione frontale nel corso della quale i docenti spiegano i contenuti e danno le indicazioni per i lavori di gruppo che iniziano quasi subito.

 I ragazzi, molto responsabilmente e in maniera ordinata, si dividono in gruppi, raggiungono luoghi diversi della scuola a seconda del compito che devono svolgere e si riuniscono quando la docente dice loro di farlo.

 Non esiste la campanella, quindi ognuno di loro è tenuto a rispettare i tempi e le consegne. Se queste ultime non vengono completate devono essere portate a casa sotto forma di compiti.

La scuola dispone anche della "Caverna". La caverna è un luogo personale e privato nell’ambito del quale ciascuno degli studenti trovano le condizioni per riflettere o leggere in silenzio. Questo avviene nel più ampio rispetto degli stili cognitivi dei ragazzi: mentre alcuni sono infatti in grado di leggere nella confusione della metro, altri non vi riescono.

 La caverna nasce per dare una risposta a stili e bisogni diversi. E’ anche un luogo importante dove fare attività che richiedono il più totale silenzio come, ad esempio, finalizzare un montaggio audio. La caverna è anche un luogo privato e personale di un bambino diversamente abile che ha bisogno di un ambiente controllato e non dispersivo.

Non manca il "teatro":  è il luogo dove si mostrano i lavori dei gruppi (un blog/un video, una presentazione…), dove si vede un film, dove ci si esibisce in una rappresentazione teatrale.

Pur essendo scuole paritarie, lo Stato ha deciso di finanziarle, non ci sono rette o tasse a carico dei genitori.

Gli studenti vengono ammessi in rigoroso ordine di iscrizione, senza dover sostenere esami di ammissione.

Ecco le sei promesse delle scuole Vittra:

  •     Trovare il proprio miglior approccio: i Bambini giocano e imparano sulla base dei loro bisogni, della loro curiosità ed inclinazione, nel miglior modo possibile.
  •     Imparare dall’esperienza: l’apprendimento dei Bambini è basato sulle loro esperienze che fanno crescere la motivazione ed ispirano la creatività.
  •     Capire il proprio modo di imparare: ai Bambini vengono messi a disposizione strumenti per acquisire nuova conoscenza ed aumentare la propria consapevolezza rispetto al "Come imparo"; questo li farà imparare con più facilità ed efficacia nel futuro.
  •     Aver fiducia in sé stessi e nelle proprie abilità: i Bambini diventano più consapevoli di sé, dei loro punti di forza e del loro potenziale di sviluppo, il che vuol dire che osano e sono contenti di mettersi alla prova.
  •     Sviluppare la loro capacità di comunicare ed essere coinvolti in interazioni rispettose degli altri: i Bambini capiscono e prendono in considerazione i bisogni degli altri, possono esprimersi e far rispettare i propri punti di vista, nonché assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
  •     Venire dotati di strumenti per studiare e lavorare in contesti internazionali: i Bambini sviluppano di fatto un bilinguismo in inglese e svedese, sperimentando e creando relazioni internazionali attraverso reti e programmi di scambio all’estero.

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