Scuole secondarie di II grado, studenti in presenza al 50% fino al… ? famiglie potrebbero scegliere ancora didattica a distanza? Le FAQ sul rientro a scuola

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Ritorno in classe dopo la sospensione delle lezioni per Natale: per la scuola secondaria è molto delicato e turbolento, sia perché in alcune regioni il numero dei contagi è ancora tale da scongiurare il rientro diretto sia perché esso coinvolge la vita familiare, quella della città, l’orario dei trasporti, il modo di riorganizzare vita scolastica e studio.

Fino al 9 gennaio gli studenti della scuola secondaria di II grado continueranno le lezioni in modalità online, con le stesse caratteristiche sperimentate fino all’interruzione per le vacanze di Natale.

Dall’11 gennaio, il panorama è molto variegato. In alcune regioni gli studenti rientrano in presenza al 50%, in altre il rientro è prorogato, in altre ancora si deciderà il 10 gennaio.

Ecco le ordinanze delle Regioni

Ecco i piani dei Prefetti per turni di ingresso, bus in più, tamponi e screening personale scolastico

I dubbi sono ancora numerosi. Cerchiamo di rispondere ad alcuni dei quesiti più frequenti in questi giorni, con alcune avvertenze: alcune risposte vanno ricercate a livello regionale, la situazione è molto fluida per cui quanto scritto qui oggi potrebbe essere modificato domani.

Le FAQ

Didattica in presenza al 50%. Si dimezzano gli alunni presenti in classe o la popolazione scolastica presente nell’edifico?

Decide la scuola. Sulla base del DPCM del 3 dicembre 2020, che aveva stabilito il rientro in presenza del 75% della popolazione scolastica, il Ministero si era così espresso: ” il predetto limite può essere variamente modulato (anche per classi, classi parallele, indirizzi), in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche finalizzate a garantire un ottimale svolgimento del servizio e con riferimento alle necessità di garantire le condizioni di sicurezza”

Spetta quindi alla scuola decidere come sicurezza e apprendimento possano coesistere in questo delicato frangente.

Gli insegnanti dovranno utilizzare strumenti propri anche  a scuola? 

Potrebbe capitare, qualora la scuola non sia in grado di supportare tutti gli insegnanti con strumentazione adeguata o connessione.  D’altronde il Ministero scrive nella nota del 26 ottobre   “In subordine alla necessità di garantire la strumentazione adeguata agli alunni, e tenuto conto che il personale di ruolo può usufruire della Carta del docente, è opportuno che le istituzioni scolastiche attivino le verifiche delle effettive necessità del personale docente a tempo determinato, da poter assolvere attraverso lo strumento del comodato d’uso, al fine di essere comunque preparati ad ogni evenienza”. Si potrebbe dunque verificare a scuola la stessa situazione che si verifica quando il docente svolge le lezioni in remoto dal proprio domicilio.

Le famiglie potrebbero scegliere la didattica a distanza anche in questo sistema “misto”?

No, a meno che non ci sia una apposita ordinanza regionale/sindacale in merito. Discorso diverso per quelle situazioni da tutelare, come per gli studenti fragili.

Chi sono gli studenti “fragili”?

Si tratta delle studentesse e studenti con patologie gravi o immunodepressi – con particolare attenzione per questi ultimi – che sarebbero esposti a un rischio di contagio particolarmente elevato frequentando le lezioni in presenza. L’ordinanza

Cosa è previsto per gli studenti con disabilità?

Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.

Le scuole adotteranno la didattica “mista con il 50% di studenti in presenza” fino a quale data?

Al momento il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale fissa al 16 gennaio la scadenza della DAD al 50%.

A questa domanda si potrà rispondere solo a ridosso della scadenza del provvedimento, in ragione dell’andamento della curva dei contagi. Alcune regioni hanno già stabilito una permanenza in DAD per tutto il mese di gennaio, altre attenderanno il DPCM nazionale successivo al 15 gennaio. Una situazione molto in divenire.

E’ obbligatorio l’utilizzo delle mascherine anche da seduti, al banco e alla cattedra?

Sì, anche per gli studenti i docenti e il personale scolastico della scuola secondaria di II grado, come lo è già per gli studenti del primo ciclo, come previsto dalla nota ministeriale prot. n. 1994 del 9  novembre 2020.

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