Scuole a rischio apertura, la polemica non si placa

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red – Anche dopo le rassicurazioni da parte del Ministro sull’apertura delle scuole nonostante i tagli della Spending review, nate dall’esigenza sollevata dal presidente delle province Castiglione, rispondono componenti del Partito Democratico e di Italia dei Valori.

red – Anche dopo le rassicurazioni da parte del Ministro sull’apertura delle scuole nonostante i tagli della Spending review, nate dall’esigenza sollevata dal presidente delle province Castiglione, rispondono componenti del Partito Democratico e di Italia dei Valori.

La sicurezza scolastica non può essere subordinata ad alcuna politica di tagli.

Lo dichiara Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura della Camera, commentando le dichiarazioni del Ministro Profumo sulla sicurezza delle scuole come priorità del Paese. – Dopo le apprezzabili parole del Ministro mi auguro che sia definitivamente accantonato l’approccio verticistico usato dal precedente governo e sia, invece, aperta la strada della programmazione e del coinvolgimento territoriale. Predisporre grandi piani straordinari, esautorando Provincie e Comuni proprietarie delle scuole, non ha dato alcun frutto; mentre le leggi ordinarie esistenti, quando finanziate, si sono dimostrate adeguate a migliorare i servizi e la sicurezza scolastica. È necessario avviare un processo che – spiega Ghizzoni – preveda la compartecipazione di tutti i livelli istituzionali nelle scelte di programmazione e di spesa, per rispondere adeguatamente alle esigenze territoriali. Il primo passo dovrà essere quello di mettere in capo a Comuni e Province la responsabilità degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di adeguamento alla normativa antisismica e di costruzione di nuove scuole; tutto questo – sottolinea – prevedendo un allentamento del patto di stabilità per gli Enti Locali. Solo così – conclude la presidente Ghizzoni – si avvierà un nuovo corso per una scuola pubblica in sicurezza e di qualità"

Il Ministro non minimizzi l’allarme delle province

Chiediamo al Ministro Profumo di non minimizzare l’allarme lanciato dalle province italiane per la riapertura dell’anno scolastico. Dichiarazione di Francesca Puglisi Responsabile Pd Scuola

Chiediamo al Ministro Profumo di non minimizzare l’allarme lanciato dalle province italiane per la riapertura dell’anno scolastico.

E’ a carico delle province italiane non solo la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole superiori, ma anche la loro illuminazione e riscaldamento e diversi servizi essenziali per i ragazzi con disabilità. Il dissesto finanziario degli enti locali a seguito dei tagli ad esercizio finanziario già inoltrato, costituirebbe una vera e propria disarticolazione dello Stato e il venir meno di servizi e diritti fondamentali.

Attendiamo dal Ministro azioni per salvaguardare il diritto ad una scuola pubblica di qualità, che significa anche per gli studenti, poter contare su docenti idonei ad insegnare le materie per cui sono abilitati.

Fioroni a Profumo: rischio di non riaprire può esserci specie per scuole montagna e isole

Invito il ministro Profumo a non liquidare troppo in fretta l’allarme delle Province sul rischio di non poter riaprire le scuole a settembre per i tagli operati nella spending review. Dichiarazione di Giuseppe Fioroni presidente Forum welfare del PD

Invito il ministro Profumo a non liquidare troppo in fretta l’allarme delle Province sul rischio di non poter riaprire le scuole a settembre per i tagli operati nella spending review.

Consideri il ministro che le decine di migliaia di edifici scolastici, ultimo presidio dello Stato nei piccoli Comuni e soprattutto in quelli di montagna e delle isole minori, hanno costi non standardizzabili e il tagli o lineare, unito al mancato rifinanziamento della messa in sicurezza degli edifici scolastici, a oggi può impedire la corretta gestione e manutenzione degli impianti.

Per questo ho anche presentato un’interrogazione parlamentare urgente ma mi auguro che il ministro risponda soprattutto con i fatti.

A Fioroni ha risposto Borghesi, (Idv): "Basta con i difensori a oltranza della lobby dei costi della politica. Chiunque conosca le competenze delle Province sa che l’apertura dell’anno scolastico non dipende certo dalle loro attività che, in materia, sono assolutamente residuali. Ancora una volta é un tentativo della casta di salvare se stesso"

Anno scolastico non a rischio

Spending review. Dall’UPI all’AGeSC, dal pubblico al privato: le scuole a rischio riapertura

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