Scuole riaperte il 9 dicembre? Galli avverte: “Sarebbe un vero boomerang”

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, accelera: ritorno progressivo in classe per le scuole superiori a partire da mercoledì 9 dicembre.

Il Ministero ci prova, ma non sarà per nulla semplice anche perché non sembrano tutti d’accordo nemmeno nella maggioranza a partire dal segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti che tuona: “Sul ritorno in classe decide la scienza”.

A Il Gazzettino interviene Massimo Galli, primario dell’Ospedale Sacco di Milano e professore di malattie infettive all’Università Statale: “Abbiamo clamorosamente toppato il contenimento dell’infezione dopo il lockdown di marzo. Mi rendo conto che ci sono esigenze diverse come quella della scuola, importantissima, ma il riaprire troppo presto per richiudere sarebbe uno smacco ancora peggiore perché sarebbe costato qualcosa nel mezzo”.

Poi aggiunge: “Al di là della buona volontà messa in campo da tutti coloro che ci hanno lavorato, ora non possiamo dire che ci siano garanzie sufficienti”.

La risposta di Galli, dunque, è netta: “No, non ha senso fino a quando non si è nelle condizioni di garantire delle condizioni di sicurezza. Sono scettico sulla garanzia assoluta paventata da alcuni all’interno della scuola, ma questo è un mio atteggiamento personale che da deriva dalla consapevolezza che le barriere architettoniche, come le aule troppo piccole, sono quelle che sono e la pretesa di tenere con la mascherina un’intera classe mi pare eccessiva”.

Riapertura scuole, il Governo punta alla data del 9 dicembre

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