Scuole Puglia in didattica a scelta, preside: 200 ragazzi al centro commerciale, facciamo lezione lì

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“Nell’ultima apertura di fine settimana, al Centro commerciale di Santa Caterina, in un’ora, ho contato 200 ragazzi in età scolare da 0 a 14 anni”. E’ la provocazione del dirigente scolastico, Gerardo Marchitelli, dell’istituto comprensivo Eleonora Duse di Bari.

“Ho intenzione di chiedere al Responsabile del Centro se mi autorizza ad aprire delle classi nell’area supermercato o negli spaziosi corridoi. Il divario tra chi sta bene e chi ha bisogno si è allargato a dismisura, ma i primi sono classi agiate e la soluzione ce l’hanno a portata di mano, i secondi non hanno valore. Nella “DAS”, specificamente nella “Didattica a scelta”, i primi sono adeguatamente guidati, i secondi non ci sono!!! Sono fermi solo i bambini per “un nonno in più”. Tutto il resto, “per un nonno in meno” è necessario. I genitori che escono dal proprio domicilio, lasciando i figli a casa, tornano a casa sanificati? Non capirò mai la differenza tra un Centro commerciale e la Scuola, o meglio la comprendo, ma cerchiamo di essere onesti”, ha aggiunto.

“Per l’economia bisogna circolare, per l’istruzione si può anche stare a casa; non c’è guadagno. Quali sono i dati, da settimane? A scuole chiuse, i contagi non calano: l’economia crea 20.000 nuovi casi al giorno e chissà quanti nonni in meno, ma non importa è necessario.
Sono arrabbiato”.

“Voglio il ristoro formativo anche per i bambini che non hanno potuto usufruire di un idoneo apprendimento.
Devo ammettere che far morire un nonno per l’istruzione, senza che qualcuno guadagni un euro, è da scemi. Davvero una bella storia” ha concluso il preside.

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