Scuole possono autoprodurre i book digitali, ma manca il regolamento

di redazione
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La legge 8 novembre 2013, n. 128 voluta dall'esecutivo capeggiato da Letta con Ministro Maria Chiara Carrozza introduce la possibilità per le scuole di elaborare materiale digitale per la didattica.

La legge 8 novembre 2013, n. 128 voluta dall'esecutivo capeggiato da Letta con Ministro Maria Chiara Carrozza introduce la possibilità per le scuole di elaborare materiale digitale per la didattica.

Il provvedimento è nell'articolo 6 della legge citata che prevede, però, l'emanazione di linee guida, che ancora non sono state emanate.

La mancanza è stata oggetto di una interrogazione parlamentare del Movimento 5 stelle alla quale ha risposto il Sottosegretario Faraone che ha annunciato una "ricognizione dei materiali digitali autoprodotti dagli istituti scolastici autonomamente".

Secondo quanto riferito dal Sottosegretario, il ritardo è dovuto ad "un contesto caratterizzato dal digital divide e da strumenti didattici convenzionali, dove quelli alternativi appiono ancora poco diffusi."

Al Ministero, comunque, si lavora ad una bozza di linee guida che è in fase di perfezionamento. L'emanazione è prevista per fine anno.

Le scuole, ricordiamo, possono elaborare prodotti multimediali affidando i lavoro ad un docente supervisore che garantisce, anche avvalendosi di altri docenti, la qualità dell'opera sotto il profilo scientifico e didattico, in collaborazione con gli studenti delle proprie classi in orario curriculare nel corso dell'anno scolastico.

Nelle linee guida ci saranno anche indicazioni circa le licenze che consentiranno la condivisione delle opere che saranno inserite in un Portale unico dei dati della scuola istituito dalla stessa riforma.

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