Scuole paritarie: per dare punteggio dovrebbero assumere dalle graduatorie. Lettera

WhatsApp
Telegram

Il sottosegretario all’Istruzione Toccafondi rispondendo ad un’interpellanza sull’accesso ai fondi Pon delle scuole paritarie di giorno 13 gennaio 2017 ha parlato di:

“Concetto di parità che va ben oltre il tema utilizzato in maniera troppo ideologica di scuola privata. Si tratta di scuole non private ma paritarie, cioè che seguono regole e regolamenti, amministrativi, normativi, nazionali, regionali, comunali e proprio per questo fanno parte del sistema di istruzione nazionale”.

Evidentemente il sottosegretario all’Istruzione Toccafondi finge di ignorare che, nell’ambito del precariato, attribuire lo stesso punteggio sia agli insegnanti della scuola statale che a quelli della scuola paritaria, che prima di essere tale è scuola privata, è profondamente ingiusto perché gli insegnanti precari delle scuole statali devono attendere anni all’interno di graduatorie per poter accedere alle supplenze. L’iniziale privilegio con cui vengono effettuate le assunzioni, senza tener conto delle graduatorie, consente ai diplomifici privati di retribuire gli insegnanti, non con lo stipendio, ma con il punteggio che il servizio nella loro scuola garantisce. Con questo punteggio, ottenuto per conoscenze, raccomandazioni, favoritismi, i docenti delle scuole private paritarie, migliorano la loro posizione, in sede di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, e scavalcano i colleghi che, non avendo santi protettori, sono costretti a segnare il passo, dovendosi attenere alla rigorosa osservanza di dette graduatorie.

Se la scuola pubblica non statale vuole continuare ad assumere chi e come crede, senza seguire procedure amministrative certe e già codificate per gli insegnanti della scuola pubblica statale, ovviamente, nella legalità, è legittimata a farlo, ma non può pretendere di elargire un servizio valido ai fini della valutazione del punteggio nell’aggiornamento della graduatoria provinciale ad esaurimento, che non ha affatto consultato al momento delle sue assunzioni. Reclamare i diritti ignorando i doveri è inaccettabile e va contro ogni forma di pretesa uguaglianza.

Attilio Littera

WhatsApp
Telegram

Adempimenti dei Dirigenti scolastici per l’avvio del nuovo anno scolastico: scarica o acquista il nuovo numero della rivista per Dirigenti, vicepresidi, collaboratori del DS e figure di staff