Scuole paritarie, maggioranza cerca intesa per aumentare risorse

“Ci sono buone ragioni per garantire le risorse per il funzionamento e la sopravvivenza delle scuole pubbliche non statali”

“Ragioni pratiche che riguardano la concreta possibilità di un’aula in cui rientrare a settembre per almeno un milione di ragazze e ragazzi, che altrimenti si troverebbero in mezzo a una strada. E con insegnanti, lavoratori che perderebbero il posto di lavoro. Se pensiamo poi alle scuole dell’infanzia sappiamo che in moltissime realtà coprono un bisogno che altrimenti sarebbe impraticabile coprire. C’è poi un tema non secondario che riguarda la libera scelta: dove e come educare i propri figli. E riguarda la qualità del sistema di istruzione nel suo complesso”.

Lo dicono i deputati e senatori del Pd Lucia Ciampi, Rosa Maria Di Giorgi, Valeria Fedeli, Vanna Iori, Flavia Nardelli, Matteo Orfini, Patrizia Prestipino, Roberto Rampi, Andrea Rossi e Francesco Verducci.

Il deputato del M5S e capogruppo in commissione Cultura, Giancarlo Vacca, ha scongiurato l’utilizzo di fondi per le paritarie: “Scegliere di finanziare con fondi aggiuntivi le scuole paritarie significa sottrarre soldi alla scuola pubblica. Stando ad alcuni emendamenti presentati da altre forze politiche al dl Rilancio, si finirebbe su un piano per noi inaccettabile”.

“Lo diciamo con assoluta chiarezza: la proposta giunta da altri partiti di riconoscere ulteriori risorse alle scuole paritarie non ci trova d’accordo”, ha ribadito la senatrice M5S Bianca Laura Granato. “Benissimo ragionare di ulteriori risorse alla scuola, ovviamente alle scuole statali – ha precisato Granato – che sono il vero pilastro su cui poggia il futuro del nostro paese e che hanno bisogno del massimo sostegno in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo”.

Rimane dunque aperto in commissione Bilancio alla Camera, il tema delle risorse alle scuole paritarie. Il relatore di Italia Viva, Luigi Marattin, ha riferito che gli emendamenti al dl Rilancio sul tema delle paritarie saranno accantonati in attesa di “un’intesa più ampia possibile”.

Continua nel frattempo la battaglia delle forze di opposizione per trovare soluzioni al rischio chiusura delle scuole paritarie. “Il Governo faccia bene i conti  – ha chiosato Matio Pittoni, Lega, presidente commissione cultura al Senato – prima di affossare per motivi ideologici il sistema pubblico dell’Istruzione basato su scuole statali e paritarie (in attuazione di un principio costituzionale”.

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