Scuole paritarie non trovano più docenti abilitati, chiedono di autorizzare assunzione laureati

di redazione
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Le numerose recenti immissioni in ruolo da parte del Ministero dell’Istruzione hanno avuto come conseguenza l’abbandono, da parte di numerosi docenti, delle scuole paritarie nelle quali lavoravano anche da lungo tempo, permettendo così il mantenimento dello status di paritarie.

La legge 62/2000 prescrive infatti che la parità è riconosciuta alle scuole non statali che ne fanno richiesta e che, in possesso di determinati requisiti, si impegnano a reperire personale docente fornito del titolo di abilitazione.

Tra l’altro le scuole paritarie che vivono questa “penuria di docenti” non sembra possano trovare a breve una soluzione, dato l’avvio imminente del nuovo percorso di formazione e reclutamento (FIT), destinato a trasformare in tirocinanti in vista del ruolo gli attuali supplenti.

Cosa chiedono le scuole non statali? Innanzitutto una parità di trattamento con le scuole statali che – a determinate condizioni possono attingere a personale non abilitato dalla III fascia delle graduatorie di istituto.

L’USR Toscana pubblica la richiesta di parere al Ministero. In attesa di diversa indicazione l’USR eserciterà le proprie funzioni, anche di vigilanza, eventualmente attraverso le proprie articolazioni territoriali, chiedendo alle scuole che risultassero non avere docenti abilitati di giustificare le modalità con le quali è stata condotta la ricerca di personale dotato dei requisiti previsti e le ragioni di forza maggiore che ne hanno impedito il reperimento.

Bisogna dire che in forma implicita il Ministro ha già risposto durante un’intervista a margine del Convegno

Arte-Formazione-Cultura”, svoltosi presso l’Istituto Marcelline Quadronno e dedicato alle scuole paritarie lo scorso 7 ottobre.

La Fedeli, nella sua risposta, ha sottolineato che sono stati gli insegnanti a scegliere e che il problema non è quello posto ma un altro, ossia il fatto di garantire la qualità dell’offerta formativa anche nelle paritarie e tale garanzia si può avere solo con criteri di reclutamento uguali a quelli previsti per la scuola statale.

Reclutamento paritarie, Fedeli: criteri devono essere gli stessi della scuola statale

Attendiamo adesso la risposta ufficiale da parte del Ministero, investito della questione.

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