Scuole paritarie, Ministro Azzolina annuncia soluzioni per scongiurare chiusura. Sr. Anna Monia Alfieri: si votino emendamenti [INTERVISTA]

di redazione

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La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, rispondendo all’interrogazione di Italia Viva in Parlamento il 06/05/2020 alle ore 15.30, ha dichiarato «Colgo l’occasione per ricordare la funzione sussidiaria che le scuole paritarie svolgono nella società e nell’ambito dell’istruzione quale parte integrante del sistema nazionale di istruzione secondo quanto previsto dalle Legge 62/2000»

A riprova del suo impegno concreto ha aggiunto, «Nel mese di marzo ho provveduto alla firma del DM per lo stanziamento dei contributi di 512 mln di euro per le scuole paritarie».

E’ necessario ricordare che questi fondi per le 12mila scuole paritarie e i 900 mila allievi che le frequentano rappresentano un fondo pari a euro 591.00 annui per allievo.

Sr Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche, paladina della libertà di scelta educativa e del pluralismo scolastico, con il suo recente dossier pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni – “Diritto all’istruzione: ripartire dalle scuole paritarie. Le scuole paritarie possono fornire, con i loro spazi e le loro risorse, un forte aiuto e supporto in ottica sussidiaria”- ha voluto fornire alla classe politica un focus esclusivo, ricco di dati e statistiche che giustificano ampiamente le richieste avanzate al Governo dal mondo della famiglia e della scuola paritaria: detrazione delle rette pagate in tempi di covid-19, fondo straordinario per il comparto 0-6 anni; fondo straordinario per scontare la retta.

Ai nostri microfoni si dichiara soddisfatta: «Credo che questa giornata sia una data storica per la Famiglia e per la Scuola italiana. Abbiamo ascoltato dichiarazioni insperate sino a ieri dalla Ministra Azzolina con tutta l’area politica dei 5 stelle. Vince la famiglia che vede riconosciuto il proprio diritto alla libertà di scelta educativa e quindi la propria responsabilità. Vince la scuola paritaria che si vede riscattata nel suo ruolo pubblico e di servizio alla nazione. Infatti la Ministra in Parlamento ha riconosciuto alle scuole paritarie “un ruolo di particolare delicatezza nel sistema scolastico di istruzione”.  Vince la scuola statale che ha una prospettiva di ripartire accanto alla seconda gamba del sistema. Vince la civiltà.

A queste dichiarazioni debbono però seguire gesti di “responsabile coerenza”: si stanzino nel Decreto Scuola e nel Decreto Liquidità al voto in Parlamento aiuti concreti alla famiglia, e si salvi cosi la scuola Pubblica. Se non si salva oggi la scuola paritaria si lede gravemente la scuola statale. E se non riparte la scuola non riparte il Paese».

La Ministra Azzolina annuncia che «sono allo studio del governo le soluzioni più idonee per scongiurare le nefaste conseguenze della chiusura».

Per sr Anna Monia è sufficiente votare gli emendamenti trasversalmente definiti e già depositati al Senato (stralciati dal decreto Cura Italia) nel corso della discussione del Decreto Scuola e a seguire del Decreto Liquidità. Nel loro percorso fra il Senato e la Camera dei Deputati questa convergenza ideale deve tradursi in voti concreti.

Va all’essenziale, sr Anna Monia, perché teme che ci si perda in disquisizioni che oggi non sono possibili. L’allarme è chiaro: il 30% delle scuole paritarie è a rischio chiusura, 300 mila sono gli allievi che busseranno alla scuola statale che già rischia il collasso, 2.4 mld di euro costerà in tasse questo disastro, con l’aggiunta dei 3mld di euro chiesti da Fioramonti per ripartire a settembre con le scuole statali…

«Allo scopo sono già stati presentati una serie di emendamenti sia del CDX, come del PD e IV. A questo punto occorre semplicemente votarli con una maggioranza che ieri appariva numerica e dopo queste dichiarazioni abbiamo ragione di credere che sia politica» auspica sr Anna Monia, abituata a non arrendersi, a “inchiodare” le persone alle proprie responsabilità, come più volte ripete. A chi oggi mette le mani avanti dicendo che, sì, gli emendamenti sono necessari ma manca la copertura finanziaria, ricordo che, come dimostriamo nel dossier sopra citato, per settembre occorre trovare 4 volte la cifra quindi evidentemente è un falso.

Sr Anna Monia plaude alle dichiarazioni finali della Ministra Azzolina, che ha affermato: «il nostro intento è di non lasciare indietro nessuno nel rispetto della libertà di scelta educativa delle famiglie per supportare tutto il sistema scolastico nazionale di istruzione»; alza l’asticella delle aspettative e conclude così: «A questo punto, l’unico scenario che mi prefiguro è che in questi giorni vengano votati gli emendamenti al Senato e poi alla Camera presentati da tutte le forze politiche, altrimenti sarà il più grande bluff della storia pagato: a) dagli alunni figli delle famiglie più svantaggiate economicamente e delle zone della Penisola Italiana più povere (1.600 mila gli allievi esclusi dalla dad già oggi, e aumenteranno); b) dagli allievi più fragili (300 mila gli allievi disabili che già oggi vivono in isolamento). Aiutate la famiglia, date un futuro ai ragazzi della scuola pubblica tutta… dite loro che fra un pezzo di libertà e un pezzo di pane, oggi, in tempi di covid-19, potranno scegliere un pezzo di libertà, senza morire di fame».

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