Scuole paritarie, Fidae Lombardia lancia petizione per uguaglianza tra scuole statali e non

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Gent.mi tutti,

la sensazione che abbiamo è che un’azione culturale serrata, tenace, costante, libera ed audace, sempre dalla parte dello studente, senza cedimenti, comincia a produrre risultati positivi e convergenze importanti verso la soluzione della più grave ingiustizia sociale in Italia: il diritto di apprendere dello studente non è garantito poichè la famiglia italiana  non può agire la propria responsabilità educativa in un pluralismo formativo. L’anello mancante, come si dichiara da anni sino ad una pubblicazione che ha visto recensioni autorevolissime (clicca qui per leggere) e confronti in sedi autorevoli (clicca qui), è il “costo standard di sostenibilità per allievo”. In questa direzione, dopo il favore dell’AGe (Associazione genitori scuola statale) (clicca qui per leggere), il 28.09.2016 leggiamo su Agensir “Il saggio analizza il tema del costo standard di sostenibilità per studente del sistema scolastico italiano, condiviso anche dall’A.Ge., l’Associazione che riunisce i genitori di studenti delle scuole italiane”(clicca qui per leggere).

Il 20.01.2017 leggiamo dall’AGeSC (Associazione genitori scuole cattoliche): “Una scuola buona per tutti i nostri figli. Rilanciare il costo standard dello studente.” Si può far risparmiare lo Stato eliminando sprechi e incentivando gli istituti a migliorarsi? Da anni l’Agesc chiede leggi che portino equità e giustizia nel sistema pubblico (clicca qui per leggere) a conferma che la proposta, ponendo al centro lo studente, guarda a tutto il comparto scuola statale e paritaria oltre ogni falsa contrapposizione che qualcuno pensa di montare per non sanare questa ingiustizia. C’è una convergenza delle parti; pertanto nessuno pensi di inserire in qualche piega i propri personalismi che allontanano l’attenzione dal cuore della quaestio. E’ significativo che i genitori ancora una volta, e con determinazione maggiore, abbiano fatto sentire la propria parola.

– Si è riscontrata una convergenza piena nel corso del Convegno “Per la libertà di scuola e di educazione dei nostri figli. Proposta per una scuola sostenibile: IL COSTO STANDARD”,  presso l’Auditorium san Barnaba Corso Magenta, 44 –Brescia. Leggiamo il 22.01.2017 su Bresciaoggi: “La scuola paritaria  vuole imitare la sanità «Sì ai costi standard», Introdurre i «costi standard» anche nella scuola”. Introdurre i «costi standard» anche nella scuola , ricalcando il modello del sistema sanitario e superando il criterio della spesa storica. La proposta è contenuta nel libro «Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato», scritto da Maria Chiara Parola, Marco Grumo e suor Anna Monia Alfieri, presentato all’auditorium San Barnaba nel primo dei «Dialoghi sulle scuola e sull’educazione» organizzato da Fidae, Fism e Agesc. La mattinata, moderata da Davide Guarneri, responsabile della Pastorale per la Scuola della Diocesi di Brescia, è stata introdotta da padre Antonio Consonni, delegato provinciale della Fidae, secondo cui «bisogna superare la contrapposizione ideologica tra scuola paritaria e statale». «Brescia da anni sperimenta il sistema pubblico integrato – ha puntualizzato il sindaco, Emilio Del Bono -. Abbiamo rinnovato la convenzione per le paritarie per i prossimi sei anni: i costi standard per noi non sono una novità» (clicca qui per leggere).

– 23.01.2017 da Formiche, “Tutti i si al costo standard per la scuola”  E’ evidente che la legge 62/2000, come la 107/2015, ottime nei principi, sono entrambe figlie di compromessi così gravi da non superare il vincolo economico, che le rende inapplicabili e inefficaci. Il costo standard di sostenibilità è l’anello mancante che – a fronte di una unità di intenti – potrebbe dare ai politici italiani la dignità e la serietà di agire. Se porre al centro lo studente vorrà dire essere coerenti e responsabili, istituzioni e cittadini insieme, giustizia sarà fatta. Altrimenti avremo ancora sentenze come quella del Tribunale di Roma n. 6240/2016, che offendono la famiglia, i disabili e soprattutto confondono i cittadini.(clicca qui per leggere)

Non c’è scampo: ora il confronto è sui dati e sulla volontà di capire da che parte stare, non c’è più spazio per le disquisizioni personalistiche, di stemma … se dal 1948 ad oggi abbiamo la famiglia nell’impossibilità di agire la propria responsabilità educativa nella libertà di scelta, in un pluralismo composto da buone scuole pubbliche statali  e paritarie, è perchè noi per primi non abbiamo saputo porci dalla parte del debole e cioè lo studente e abbiamo fatto troppi compromessi. Nessuno può sentirsi assolto. Questo è il tempo di proporre in modo compatto la soluzione che guarda a tutto il comparto scuola. Per avere Istituzioni responsabili occorrono cittadini seri. Non c’è alternativa.

E proseguono i nostri incontri in una serrata azione culturale che ci vede sempre più numerosi.

Prossimi Appuntamenti

Venerdì 27 Gennaio 2017  ore 20.45 Seminario “Le scuole PARITARIE UNA GRANDE REALTA’ DA DIFENDERE SOSTENERE E RICONOSCERE”  “…o pensi ai limiti ….o pensi alle possibilità”  (D.Raggi), presso Auditorium di Cardano al Campo, MILANO (clicca qui per la locandina).

Sabato 28 Gennaio 2017 ore 08.30 – 17.30 Convegno “LA SCUOLA CHE ASCOLTA” presso Polo Culturale Diocesano via Bollani, 20 – Brescia (clicca qui per la locandina). Si legge nel Comunicato Stampa “Il convegno “La scuola che ascolta” è un evento pensato per: – sensibilizzare rispetto ad alcuni problemi e bisogni che stanno interessando i ragazzi e le famiglie oggi; – favorire la riflessione critica rispetto alle scelte politiche che orientano la formazione dei ragazzi; – offrire un momento di approfondimento teorico in merito alla competenza dell’ascolto; – chiarire come le diverse figure professionali possano oggi collaborare nel mondo della scuola, al fine della buona riuscita dei ragazzi; – mettere a punto strumenti comunicativi e relazionali utili a favorire la relazione docenti studenti, genitori-figli.” (clicca qui per leggere).

Con questo spirito riproponiamo la Petizione La vera “buona scuola” mette al centro lo studente: chiediamo uguaglianza tra statali e paritarie, che siamo certi vorrete diffondere (clicca qui).

Con i più cari saluti sr Anna Monia con i consiglieri Fidae Lombardia

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