Coronavirus, le scuole paritarie chiedono allo Stato contributi straordinari

“Servono misure straordinarie anche per le scuole paritarie”. Lo dicono le organizzazioni del settore in relazione al Dl ‘Cura Italia’.

“Non vi è dubbio che l’emergenza Coronavirus stia già causando gravissimi danni economici e finanziari anche alle scuole paritarie. In tale contesto apprezziamo l’avvio (con la firma dell’annuale decreto ministeriale) dell’iter per la erogazione ordinaria dei pur modesti contributi previsti dalla legge di bilancio alle scuole paritarie”, si legge in una nota a firma di Giancarlo Frare, presidente Agesc, Marco Masi, presidente Cdo Opere Educative, Pietro Mellano, presidente Cnos Scuola, Marilisa Miotti, presidente Ciofs scuola, Giovanni Sanfilippo, delegato nazionale per le Relazioni Istituzionali Faes, Virginia Kaladich, presidente Fidae, Luigi Morgano, segretario nazionale Fism.

“Ci auguriamo che la fase degli adempimenti conseguenti, in particolare da parte degli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali, sia svolta con procedure eccezionalmente rapide viste le gravi difficoltà finanziarie che le scuole stanno oggi vivendo”, proseguono.

“Apprezziamo altresì il contenuto del decreto-legge ‘Cura Italia’ – si aggiunge -, con particolare riferimento alle misure di sostegno previste per le famiglie con figli minori e al potenziamento degli ammortizzatori sociali, anche in deroga alle regole ordinarie, data l’eccezionalità, senza precedenti, della situazione in corso”. “Chiediamo di garantire un rapido accesso alla Cassa Integrazione in deroga, al Fis e a tutti gli ammortizzatori sociali”, affermano le organizzazioni.

“Al fine di sostenere anche le scuole paritarie in questo momento emergenziale, non essendo ancora previsti aiuti specifici nell’attuale decreto-legge. Proponiamo la adozione delle seguenti misure – prosegue la nota -:istituzione di un fondo straordinario adeguatamente finanziato per la erogazione di contributi aggiuntivi alle scuole paritarie per l’anno scolastico 2019/2020, a tutela dei propri dipendenti e del servizio svolto alle famiglie; detraibilità integrale delle rette pagate dalle famiglie per la frequenza scolastica e per i servizi educativi nelle scuole paritarie nel corso del 2020; accesso ai fondi previsti per le ‘Piattaforme didattiche a distanza’ anche per le scuole paritarie; azzeramento delle imposte (ires, irap …) e i tributi locali nel 2020, per tutte le realtà educative e scolastiche no profit le scuole paritarie”.

“Sostenere tutta la scuola italiana oggi costituisce il miglior investimento per il presente e il futuro del nostro Paese”, conclude la nota.

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