Scuole paritarie: i nostri docenti devono essere abilitati, ma lo Stato non attiva corsi di abilitazione

di Ilenia Culurgioni
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Le scuole paritarie chiedono di essere riconosciute interamente anche sul piano economico. Le principali associazioni invieranno a breve una lettera al ministro Fioramonti per chiedere l’equità con le altre scuole.

Sono più di 12.500 gli istituti scolastici italiani paritari, per un totale di quasi 1 milione di studenti, più di 150 mila gli alunni che frequentano gli enti di formazione professionale accreditati, circa 70 mila le unità di personale che vi prestano servizio. A marzo 2020 la parità scolastica compirà 20 anni, ma nonostante ciò le associazioni denunciano una disparità su più fronti rispetto agli altri istituti.

Costo standard di sostenibilità

L’allora Ministro Valeria Fedeli aveva creato un gruppo di studio guidato da Luigi Berlinguer, ma nei 14 mesi del Governo M5S – Lega non si è mai riunito.

Il “costo standard di sostenibilità” è la proposta di una “quota capitaria a disposizione dell’allievo”, che la famiglia potrebbe assegnare alla scuola che desidera, statale o paritaria. “In questo modo – affermano i promotori – si garantisce effettivamente la libertà di scelta educativa dei genitori nell’intero sistema nazionale di istruzione, senza costi aggiuntivi né per le famiglie, né per lo Stato”.

Modifica legge 62/2000

Per mano delle senatrici Lonardo e Gallone (FI) in Senato è arrivata una proposta per la modifica della legge 62/2000 affinché si attui una vera parità scolastica. Si mira a un sistema che, tenendo conto delle condizioni economiche delle famiglie degli alunni, della presenza di alunni disabili e delle esigenze specifiche degli istituti, distribuisca i fondi.

A mancare, secondo le associazioni, sono soprattutto i fondi economici per gli alunni con disabilità a fronte di un numero sempre più alto di studenti che necessitano di insegnante di sostegno.

Docenti delle paritarie devono essere abilitati

Altro tema caldo è il reclutamento e la formazione dei docenti che insegnano nelle scuole paritarie.

“Non sono insegnanti di serie B” afferma Virginia Kaladich, Presidente Fidae “La legge richiede docenti abilitati ma non si sono attivati percorsi per garantire l’abilitazione”

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