Le scuole paritarie chiedono anche la parità fiscale con le scuole statali

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Filippo Pompei, coordinatore nazionale scuola di "StudiCentro", centro di analisi e studi legato al movimento studentesco dei Giovani moderati italiani ha denunciato la situazione non rosea per le casse delle scuole private sulle pagine di Avvenire.

"Rischiamo di vedere presto chiudere i primi istituti paritari che non riusciranno a pagare le nuove imposizioni di Tares e Imu, quest’ultima sospesa lo scorso anno ma che nel 2014 tornerà a pesare sui già difficili bilanci della scuola pubblica non statale".

GB – Filippo Pompei, coordinatore nazionale scuola di "StudiCentro", centro di analisi e studi legato al movimento studentesco dei Giovani moderati italiani ha denunciato la situazione non rosea per le casse delle scuole private sulle pagine di Avvenire.

"Rischiamo di vedere presto chiudere i primi istituti paritari che non riusciranno a pagare le nuove imposizioni di Tares e Imu, quest’ultima sospesa lo scorso anno ma che nel 2014 tornerà a pesare sui già difficili bilanci della scuola pubblica non statale".

La richiesta delle scuole paritarie al governo è di equipararle alle scuole statali anche nei trattamenti fiscali, perché il loro è un servizio pubblico: accolgono infatti uno studente su 10 e sono l’unico servizio in qualche comune ad offrire la scuola materna.

Versione stampabile
soloformazione