Scuole paritarie. Aninsei, irregolari solo 1,5% del totale

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Gli istituti paritari “veramente irregolari, cui è stata revocata la parità sono solo l’1,5% del totale”. Lo sottolinea Luigi Sepiacci, presidente dell’Aninsei (Associazione nazionale istituti non statali di educazione e di
istruzione) esprimendo “perplessità” per le modalità e i tempi
in cui sono stati comunicati dal Ministro dell’Istruzione
Stefania Giannini i dati sulle ispezioni alle scuole paritarie.

“Se si analizzano i dati forniti con un minimo di attenzione
si comprende come in realtà le strutture ispezionate, un
campione pari a circa il 16% di tutte le strutture di istruzione
paritaria superiore diffuse sul territorio nazionale, circa
1700, ha portato alla revoca della parità solo in 27 casi. Si
tenga quindi conto – esorta Sepiacci – del dato reale che è: 27
revoche della parità su 1700 strutture circa equivale a una
percentuale reale dell’1,5 per cento”.
“Inoltre si tenga conto del fatto – prosegue il presidente
dell’Aninsei – che le strutture ispezionate di questo primo
campione erano tutte già attenzionate dal Miur, per presunte
irregolarità nell’affluenza degli studenti alle varie classi”.
Quanto ai privatisti, secondo Sepiacci “è ovvio che il calo
degli stessi sia fisiologico, anno dopo anno, visto che la media
degli interni promossi alla maturità si aggira, di questi tempi,
intorno al 99 per cento dei maturandi”.(

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