Scuole occupate, durissima nota dell’USR Lazio: “Le occupazioni sono un reato, vanno denunciati i responsabili” [PDF]

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Nuovo intervento dell’USR Lazio in merito alla situazione delle scuole occupate. Il direttore generale, Rocco Pinneri, in una nota inviata alle scuole usa toni durissimi nei confronti delle occupazioni degli istituti scolastici (oltre 40 nella sola regione del Lazio).

“Le occupazioni violano il diritto costituzionale all’istruzione di quei numerosi studenti che non condividono il ricorso a tale strumento, indipendentemente dalla valutazione che facciano delle rivendicazioni, alcune delle quali riferite a problemi storici che siamo tutti impegnati a risolvere”.

“Per questo motivo – si legge – vi chiedo, ove vi troviate in questa situazione, di denunciare formalmente il reato di interruzione del pubblico servizio e di chiedere lo sgombero dell’edificio, avendo cura di identificare, nella denuncia, quanti possiate degli occupanti”.

E ancora: “Chi occupa deve capire che violare il diritto dei loro compagni di scuola a frequentare le lezioni è un fatto grave, oltre che inutile vista la disponibilità di tutti al dialogo senza la necessità di azioni estreme ed illegali”.

“Al termine dell’occupazione occorrerà che chiediate a chi è stato identificato di risarcire la spesa per la sanificazione della scuola assieme a ogni eventuale danno, non essendo giusto che se ne debba far carico la collettività, cioè persino quegli studenti che non hanno occupato e che sono stati già danneggiati, per la violenza di alcuni compagni o di esterni, perdendo giorni di lezione”.

E ancora: “Agli occupanti identificati occorrerà anche applicare le misure disciplinari previste dal regolamento interno di ciascuna scuola e dell’occupazione si terrà conto nel determinare il voto in condotta”.

Infine Pinneri assicura che “rimane fermo l’impegno di questo ufficio a proseguire il dialogo con i rappresentanti eletti degli studenti, con le associazioni rappresentative dei genitori nonché con quelle rappresentanze scolaresche che lo chiederanno, per approfondire le ragioni del disagio sfociato impropriamente nelle occupazioni, per illustrare le ragioni delle scelte sin qui compiute e per cercare anche assieme, quando possibile, nuove e migliori soluzioni”.

“Condivido la nota del direttore Pinneri. Purtroppo in nome di ideali che possono essere pure condivisibili, si crea una frattura all’interno delle scuole a seguito della quale diventa più difficile riuscire a trovare forme di dialogo interne. La manifestazione va bene, ma non nelle forme che hanno scelto gli studenti”, spiega a Orizzonte Scuola, la presidente dell’ANP Lazio, Cristina Costarelli.

NOTA USR LAZIO

Scuole occupate, Pinneri agli studenti: “Le occupazioni interrompono dialogo con le istituzioni”

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