Scuole non statali, in quanti ci lavorano?

di
ipsef

red – Uno degli argomenti legato ai finanziamenti e alla crisi che sta colpendo le scuole non statali riguarda il licenziamento di quanti operano nel settore. Ma quanti sono questi lavoratori? In realtà non se ne conosce il numero esatto.

red – Uno degli argomenti legato ai finanziamenti e alla crisi che sta colpendo le scuole non statali riguarda il licenziamento di quanti operano nel settore. Ma quanti sono questi lavoratori? In realtà non se ne conosce il numero esatto.

Infatti, dal dossier della CISL distribuito al quinto congresso nazionale svoltosi a Firenze verso la fine di maggio, apprendiamo che non esistono dati attendibili relativi al personale dipendente degli istituti paritari.

Un dato, però, che può dare un’idea di quanti lavoratori occupa il settore delle scuole non statali, giunge dagli iscritti al Fondo Interprofessionale Fonder. Al 31 dicembre 2012 risulta che gli iscritti certificati dall’Inps sono circa 68.000. A questi bisogna aggiungere coloro che non sono iscritti al Fonder, come i dipendenti delle scuole AGIDAE che FISM, oltre ai dipendenti di enti di formazione, per i quali si parla di 80.000 unità. Se si agginge anche l’ANINSEI, la cifra giunge a 160.000.

Dati, comunque, approssimativi e che non ci forniscono un quadro completo.

Esistono, infatti, molteplici associazioni datoriali, che frantumano il dato in mille rivoli.

Inoltre, le scuole non statali ricorrono spesso ad utilizzo di personale con contratto di lavoro atipico, come il contratto a progetto e la prestazione d’opera, aumentando non di poco la difficoltà.

Infine, molti istitui religiosi utilizzano personale interno, quindi non censito, e volontari, previsti dalla normativa.

Scuole non statali, quanto ci costano? Dipende da regione a regione. I finanziamenti statali vanno soprattutto al Nord

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