“Scuole non statali presenti nel Decreto Istruzione solo per divieto fumo”

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red – Il Presidente della Cdo (Opere educative),  Marco Masi parla di "grave dimenticanza" quella delle scuole non statali nel Decreto Istruzione. Scuole non statali chiedono sostegno per gli alunni disabili.

red – Il Presidente della Cdo (Opere educative),  Marco Masi parla di "grave dimenticanza" quella delle scuole non statali nel Decreto Istruzione. Scuole non statali chiedono sostegno per gli alunni disabili.

In realtà le scuole non statali erano citate in una primordiale bozza del Decreto istruzione, attraverso commi che in un secondo momento sono stati stralciati.

I  commi in questione erano 4 due dei quali affrontavano problematiche quali il numero degli alunni per classe, la questine degli esami di idoneità (obbligando i candidati a sostenere gli esami presso istituzioni scolastiche anche paritarie nel territorio della provincia di residenza, limitando il numero di candidati esterni.

Norme, come dicevamo, stralciate, con conseguente compiacimento da parte di Confindustria.

L’attenzione che il Masi chiede al Governo non è certo quello degli articoli stralciati, la sua è una denuncia che affronta le problematiche legate al finanziamento. Tanto più che è notizia di qualche giorno fa che si prevede, per il 2014, un dimezzamento dei finanziamenti statali.

Il Masi lamenta che "nel testo del decreto, l’unico riferimento alle paritarie è presente nell’articolo sul divieto di fumo a scuola. Per il resto, quando si parla dei fondi stanziati per l’acquisto di libri, per il wireless, per i laboratori e quant’altro, sono citate esclusivamente le «istituzioni scolastiche statali"

"Chiediamo – continua nelle dichiarazioni rilasciate al quotidano l’Avvenire – che venga superata questa discriminazione, ingiusta e in aperto contrasto con le previsioni della legge 62/2000 sulla parità – ha sottolineato Masi – introducendo la precisazione ‘della scuola statale e paritaria’ (o ‘delle scuole del sistema nazionale di istruzione’)".

Altra questione sollevata riguarda i bambini disabili e le scuole non statali. Afferma Masi "ci permettiamo di ricordare che ci sono anche 11.878 alunni disabili che frequentano le paritarie e che l’onere per l’insegnante di sostegno in tali realtà, a parte il caso delle primarie convenzionate, è a totale carico delle famiglie e delle scuole. Anche in questo caso se è il diritto dell’alunno quello che si vuole tutelare maggiormente, dobbiamo rivendicare la assoluta parità di diritti per tutti gli alunni disabili, qualunque sia la scuola frequentata"

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