Scuole Marche, fino al 5 marzo didattica digitale al 100% alle superiori

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Nelle Marche didattica a distanza (Dad) al 100% nelle scuole superiori dal prossimo sabato 27 febbraio e fino al 5 marzo.

L’ordinanza, che verrà firmata venerdì dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, prevederà lo stop alle lezioni in presenza anche per i ragazzi delle classi seconde e terze medie delle province di Ancona e Macerata.

“Nella giornata di oggi, a seguito delle analisi sull’andamento epidemiologico effettuate dai servizi regionali della sanità, abbiamo verificato un incremento significativo del tasso di incidenza del contagio nella fascia d’età delle scuole secondarie, che si registra in tutta la regione e in particolare sulla provincia di Ancona e di Macerata. Per questo, onde evitare scenari peggiori e in via precauzionale, per ridurre la circolazione del virus in ambito scolastico nelle classi di età maggiormente colpite, abbiamo deciso di adottare un’ordinanza che firmerò domattina”, afferma.

“Da sabato 27 febbraio a venerdì 5 marzo (scadenza dell’attuale Dpcm), vanno in Dad al 100% tutte le scuole superiori delle Marche, e la seconda e la terza classe delle scuole medie della provincia di Ancona e della provincia di Macerata (la prima classe resta in presenza)”, conclude.

Immediata la reazione del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che da tempo richiede all’amministrazione regionale di organizzare lo screening della popolazione scolastica mediante tamponi rapidi.

“Pare che la Regione Marche e il presidente Acquaroli vogliano di nuovo chiudere le scuole superiori in presenza in tutta la Regione – scrive Ricci -. Se la cosa può essere comprensibile temporaneamente ad Ancona dove i dati sono in drastica crescita, non si spiega nel resto della regione. Fate i tamponi, non chiudete. Sono mesi che diciamo di fare lo screening periodico a tutti gli studenti”.

E rincara la dose: “Troppo facile chiudere tutto scaricando i disagi sulla scuola e sulle famiglie per una miopia assurda. Una scuola sicura si può fare, basta volerlo. Da una parte chiedono di riaprire tutto ogni settimana e dall’altra la prima cosa che fanno è chiudere di nuovo la scuola“.

Per il primo cittadino pesarese qualora la scelta venisse confermata nelle prossime ore si tratterebbe di “una scelta sbagliatissima e miope”.

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