Scuole. In Lombardia si taglia alle pubbliche e si salvano le private

di Lalla
ipsef

red – La denuncia arriva dagli studenti della Rete della Conoscenza e dall’opposizione. Studenti: "Maroni? È peggio di Formigoni"

red – La denuncia arriva dagli studenti della Rete della Conoscenza e dall’opposizione. Studenti: "Maroni? È peggio di Formigoni"

Incriminati i buoni per le famiglie che decidono di mandare i propri figli alle scuole non statali, circa 30mln.

La FLCGIL ha pubblicato un documento con il quale spiega la "situazione

Alla voce “contributi alle famiglie per l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi”, ovvero, buono scuola, sostanzialmente sono riconfermati in toto i 30 milioni di euro rispetto ai 33 dati l’anno prima.
La voce “risorse regionali per la componente sostegno al reddito della dote scuola”, ovvero, la cosiddetta dote scuola per il sostegno al reddito, lo strumento indirizzato agli studenti di tutte le scuole statali e ai CFP accreditati, viene ridotta da 23.428.803,52 € a 5.000.000€.
La voce “assegni di studio individuali a studenti meritevoli, in condizioni economiche disagiate, delle scuole superiori” passa da 5.000.000€ a 0,00€.
Ciò che appare in tutta la sua nitidezza è che Regione Lombardia per contrastare il taglio erariale per queste voci, sceglie di penalizzare ancora una volta la scuola pubblica. Infatti, la differenza tra i soldi destinati alle scuole statali e accreditate CFP e le scuole private è ancora aumentata a vantaggio di quest’ultime rispetto all’ultimo bilancio approvato."

Rifondazione, Movimento 5 stelle, comitati vari e studenti, hanno fatto fronte e hanno aderito alla raccolta firme.

Gli studenti hanno organizzato un presidio davanti al palazzo della Regione Lombardia.

Versione stampabile
anief anief voglioinsegnare