Scuole lavorano a riforma, ma non c’è ancora sbocco per i servizi sanità e assistenza sociale

di redazione
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Comunicato – In concomitanza con l’uscita delle Linee guida (Decreto Direttoriale n.1400 del 25 settembre 2019) per i nuovi professionali, la Rete Nazionale degli Istituti “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” (RE.NA.I.S.SAN.S.) e la Rete “Professional…mente insieme” hanno ripreso, con un Seminario a Desenzano il 2 e 3 ottobre, l’attività di accompagnamento alla Riforma degli Istituti professionali.

Torna necessario, ricordare ancora una volta il problema degli sbocchi professionali per l’Indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale, sbocchi che risultano ancora del tutto incerti, senza che si sia manifestato, finora, alcun concreto impegno del MIUR a proporre soluzioni, specialmente durante il primo anno di legislatura. E ancora non sappiamo come intenda muoversi il nuovo Governo!

Ciò nondimeno La Rete nazionale e la Rete specifica per l’accompagnamento alla Riforma hanno voluto, con l’incontro del 2 e 3 ottobre passare alla fase operativa di due Sperimentazioni, attivate in collaborazione con Rete Fibra (la rete che ha coordinato la prima fase di accompagnamento alla Riforma per tutti gli indirizzi professionali) e l’Università di Padova (Scienze della Formazione) e l’Università di Bergamo (Centro per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento – CQIA).

Con lo Staff del prof. Ettore Felisatti dell’Università di Padova si avvia la fase operativa della ricerca con la messa a punto di strumenti per il Bilancio delle competenze e per il Piano Formativo Individuale e per l’attività di tutorato e peer mentoring. Una delle idee guida della sperimentazione è che la personalizzazione degli apprendimenti si realizzi concretamente offrendo spazi di scelta autonoma e responsabile agli allievi, anche attraverso le forme del tutorato.

L’obiettivo è che le novità dalla Riforma, non divengano “faticose e fastidiose aggiunte di lavoro non contrattualizzato”, ma rappresentino un cambio di prospettiva che richiede un significativo impegno creativo e progettuale da parte dei docenti, nella fase iniziale, ma per divenire poi habitus professionale consolidato e gratificante.

Il gruppo di lavoro della prof.ssa Domenica Sandrone (UNIBG-CQIA) è impegnato sulla proposta di metodi induttivi di insegnamento-apprendimento e sul rapporto circolare tra istruzione, formazione professionale, percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) e attività lavorativa vera e propria (apprendistato di primo livello). La sperimentazione intende promuovere, nella realtà odierna, il continuo rapporto tra attività intellettuale e dimensione operativa che è uno dei pilastri della Riforma.

Gli incontri di Desenzano sono stati riservati alle Istituzioni scolastiche che hanno aderito alle sperimentazioni dalla fase iniziale realizzata tra aprile e maggio scorsi, presso l’IIS “Euganeo” di Este (PD), ma il loro significato si estende anche oltre i confini della Riforma, toccando nodi centrali delle scienze della formazione.

In qualità di Coordinatore delle due Sperimentazioni, nonché delle azioni di accompagnamento per l’Indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale, e di Presidente della Rete Nazionale, siamo impegnati, assieme ai colleghi, affinché gli Istituti professionali, maturato lo spirito della Riforma, sappiano darsi spazi di autonomia e di lavoro coerenti. D’altra parte, però, le scuole attendono un’applicazione del decreto 61/2017 puntuale e sostanziale, per quanto riguarda le figure professionali e gli sbocchi occupazionali.

Non si può ammettere che gli allievi dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale restino privi di figure professionali coerenti con la loro formazione.

Recentemente, la Rete Nazionale RE.NA.I.S.SAN.S. ha inviato al Governo proposte risolutive, rispettose delle disposizioni normative, in un settore complesso a cavallo tra competenze dei Ministeri della Salute, del Lavoro e dell’Istruzione e delle Regioni.

Siamo in attesa di impegni e atti concreti dei Ministeri responsabili e della Conferenza delle Regioni, tanto quanto è fattivo l’impegno delle scuole a dare una formazione di alto profilo agli allievi e ad attuare la Riforma, per ciò che a loro compete.

Il coordinatore delle Sperimentazioni, Dott. Francesco Bussi, Dirigente scolastico in quiescenza e il Presidente di RE.NA.I.S.SAN.S., Dott.ssa Patrizia Sciarma, Dirigente scolastico Istituto “G. Verne” di Roma

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