Scuole italiane all’estero. Sindacati: il piano MAECI/MIUR prevede tagli e non soddisfa richieste. Necessaria riforma del sistema

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Si è svolto nella giornata del 30/03/2016  l'incontro tra OO.SS. e MAECI/MIUR, avente per oggetto il contingente delle scuole italiane all'estero. 

Si è svolto nella giornata del 30/03/2016  l'incontro tra OO.SS. e MAECI/MIUR, avente per oggetto il contingente delle scuole italiane all'estero. 

I sindacati, al termine dell'incontro hanno espresso la loro insoddisfazione circa le proposte dell'amministrazione, evidenziando che il piano prospettato da MIUR e MAECI non può certamente innalzare la qualità del sistema scolastico italiano all'estero e che i tagli prospettati nelle scuole statali, nei corsi di italiano e nei lettorati, pur con delle compensazioni in altre sedi, non soddisfano le richieste delle medesime sedi estere.

Detta insoddisfazione è stata palesata dalle OO.SS. tramite il comunicato unitario di seguito riportato, nel quale, oltre alle critiche, avanzano una richiesta a Governo e Parlamento, affinché realizzino una riforma del sistema scolastico all’estero, che garantisca un futuro certo a tali istituzioni strategiche per la politica estera del nostro “sistema paese”, ma salvaguardando sempre il suo carattere pubblico e democratico.

Il comunicato

In relazione alle modifiche al contingente estero per l’a.s. 2016/17, presentate dallaDelegazione di parte Pubblica MAE/MIUR, nella riunione del 30 marzo u.s., le scriventi OO.SS. rilevano che tali proposte non costituiscono un adeguato edefficace contributo ad avviare un piano organico di interventi che possa garantire la reale qualità del nostro sistema scolastico all’estero.

I tagli prospettati nelle scuole statali, nei corsi di italiano, nei lettorati, pur con ulteriori compensazioni in altre sedi, non tengono in considerazione la maggioranza delle richieste pervenute dalle sedi estere, né forniscono, aparere delle scriventi OO.SS., le necessarie risposte alla crescente domanda di lingua e cultura presente nel mondo.

Inoltre, restano totalmente irrisolte le problematiche attualmente presenti nelle scuole statali di Madrid e Barcellona,il cui funzionamento è ad oggi assicurato dal contributo essenziale del personale in servizio, grazie al quale è stata garantita la legittimitàdell’anno scolastico in corso, così come restano fortemente penalizzate le scuole di Asmara, Addis Abeba, Istanbul, Parigi e Atene.

Le scriventi OO.SS. hanno manifestato forte preoccupazione per il rischio di vedere sempre ulteriormentecompromessa la nostra politica di promozione linguistica e culturale all’estero e, dopo aver presentato le loro osservazioni fortemente critiche sui criteri esulle scelte dell’Amministrazione, hanno espresso netto e totale dissenso sulle proposte presentate.

Le scriventi OO.SS. sollecitano il Governo e il Parlamento ad avviare, dopo i tagli della spending review che hanno messo in gravepericolo il funzionamento dell’intera rete scolastica e culturale italiana nel mondo, una profonda e radicale riforma del sistema scolastico all’estero, chegarantisca un futuro certo a tali istituzioni strategiche per la politica estera del nostro “sistema paese”, ma salvaguardando sempre il suo caratterepubblico e democratico.

Roma 31 marzo 2016

 FLC CGIL             CISL SCUOLA           UIL SCUOLA         SNALS CONFSAL        GILDA UNAMS

Claudio Franchi   Ivana Barbacci        Angelo Luongo     Daniela Magotti             Massimo Quintiliani

 

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