Scuole di italiano per stranieri, Poggi (Asils): A rischio mille posti di lavoro

di redazione

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Nella scuola si potrebbero perdere mille posti di lavoro a causa del Coronavirus.

E’ l’allarme lanciato da Wolfango Poggi, presidente dell’Associazione delle scuole d’italiano come lingua seconda (Asils) che ha messo in luce le difficoltà e le conseguenze di una didattica a distanza in questo genere di istituti di istruzione.

Le scuole a cui fa riferimento, secondo Poggi non godono di sovvenzioni pubbliche e per questo motivo hanno chiesto di poter beneficiare degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno e di sovvenzioni per poter ripartire il prossimo anno.

L’Asils – come risulta al Corriere della Sera – ha invocato poi un intervento sulla questione degli affitti: “I locali delle scuole – conclude Poggi – non appartengono infatti alla categoria C1 e pertanto gli istituti al momento non hanno potuto beneficiare né del credito d’imposta né di una riduzione dei canoni d’affitto”.

Il problema risiede nel fatto che la didattica a distanza non è facilmente esperibile e questo sta portando a un calo drammatico di iscrizioni, pari a circa il 99%. Un bel problema per un settore della scuola che sembrava florido e in crescita.

Secondo i dati pubblicati, le 43 scuole presenti in tutta Italia ospitano ogni anno 27 mila studenti e generano un fatturato di 50 milioni di euro con un indotto presunto di circa 51 milioni.

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