Scuole chiuse, quanto resistono bambini a casa? Psicologi: dare ora d’aria

di redazione

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Il Corriere della sera riporta la lettera aperta di associazioni, insegnanti e psicologi per misure speciali adatte ai bambini e alle famiglie. A Firenze genitori chiedono attenzione per i più piccoli al sindaco.

Chiediamo un’ora d’aria per tutti i bambini/e e ragazzi/e, senza alcun assembramento nel rispetto delle distanze di sicurezza e delle normative. E’ quanto si legge nella lettera.

Le scuole sono chiuse da più di un mese ormai, bambini e ragazzi non escono di casa da due settimane e già è stato annunciato dalla Ministra dell’Istruzione che la data di rientro a scuola il 3 aprile non sarà praticabile. Ad oggi – a pochissimi giorni dalla fatidica data del 3 aprile – dal Governo e dal Ministero non si hanno informazioni chiare. Molti genitori di questi bambini escono ancora per andare al lavoro perché impiegati in numerosi settori definiti “essenziali”. Secondo gli ultimi decreti governativi, i genitori che rimangono a casa possono uscire per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno 1 metro da ogni altra persona. Non c’è alcun riferimento ai bambini, che di certo non possono uscire individualmente. Bambini e ragazzi sono costretti a stare 24 ore al giorno tra le mura di casa, spesso in appartamenti molto piccoli, spesso condivisi con tanti famigliari, e questo, come hanno già evidenziato pediatri e psicologi, a lungo andare può fare molto male alla loro salute fisica e mentale. […]

Chiediamo a chi ci governa che ai bambini venga concessa una breve uscita al giorno, a piedi, di corsa, in bicicletta o sul monopattino, accompagnati da un genitore che garantisca il rispetto delle distanze di sicurezza, senza nessun assembramento o stazionamento in parchi-gioco o giardini.

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