Scuole chiuse o didattica a distanza alternata, ecco le ordinanze e le date regione per regione

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Non si arrestano i contagi: i dati odierni sfiorano quasi quota 20mila, 91 i decessi. Il Governo pensa a diverse ipotesi per scongiurare un nuovo lockdown. Le Regioni si stanno attivando con ordinanze proprie: molte hanno optato per la didattica a distanza totale o parziale. Ecco i provvedimenti per la scuola regione per regione.

Scuole ‘chiuse’

Le Regioni che hanno scelto di ‘chiudere’ le scuole, ove per chiusura si intende la sospensione delle attività didattiche in presenza, e attivare appieno la didattica a distanza sono:

Calabria: dal 26 ottobre al 13 novembre, sono sospese le attività scolastiche secondarie di secondo grado. Ordinanza

Campania: sospese le attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado fino al 30 ottobre. Ordinanza

Lombardia: le scuole secondarie attivano totalmente le modalità di didattica a distanza dal 26 ottobre al 13 novembre, è quanto stabilito dall’ordinanza n. 623 del 21 ottobre del governatore Attilio Fontana.

Puglia: dal 26 ottobre al 13 novembre sono sospese le attività didattiche in presenza in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente alle ultime tre classi del medesimo ciclo scolastico. Ordinanza

Sicilia: da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre (data di fine validità dell’ordinanza n. 51 del 24 ottobre) sono sospese le attività didattiche in presenza delle scuole secondarie di secondo grado. Ordinanza

Didattica a distanza alternata a quella in presenza

Queste invece le Regioni che hanno scelto la modalità di didattica a distanza parziale, ovvero alternata a quella in presenza:

Alto Adige: dal 9 novembre nelle scuole secondarie di secondo grado s’integrerà la didattica in presenza con il 30% di lezioni online. Avviso 

Basilicata: dal 23 ottobre e fino al 13 novembre le scuole superiori “adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota non inferiore al 50%, in tutte le classi del ciclo di istruzione in modalità alternata alla didattica in presenza”. Ordinanza

Friuli Venezia Giulia: dal 28 ottobre al 20 novembre didattica a distanza al 50% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie. Ordinanza

Lazio: dal 26 ottobre al 24 novembre le scuole secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50% degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno. Ordinanza

Liguria: dal 26 ottobre didattica a distanza per il 50% degli studenti delle scuole superiori. Riduzione delle lezioni con maggiore rischio, come l’educazione fisica, il canto o laboratori promiscui che non garantiscano le distanze. Ordinanza

Marche: dal 24 ottobre le classi 3-4-5 degli istituti superiori applicheranno la didattica a distanza per il 50% delle ore di lezione mentre resta tutto invariato per le prime e seconde classi. Approfondisci

Piemonte: dal 26 ottobre al 13 novembre didattica a distanza al 50% negli istituti secondari di secondo grado, ma limitatamente alle classi dalla seconda alla quinta. Ordinanza

Umbria: attivata la didattica a distanza giornaliera prevista per il 50% degli studenti delle scuole superiori fino al 14 novembre. “Vedremo come evolverà la situazione epidemiologica e nulla esclude che le percentuali della didattica a distanza possano essere anche superiori in futuro” ha avvertito la presidente della Regione Donatella Tesei.

Nelle prossime ore sono attese nuove ordinanze dalla Regione Sicilia, Toscana, Sardegna.

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