Coronavirus, scuole chiuse dal 5 al 15 marzo in tutta Italia

A dirlo varie agenzie, secondo le quali la chiusura scatterebbe da domani seguendo il parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. Ma si attende ancora ufficializzazione.

La misura dovrebbe essere adottata con un decreto in vigore da oggi.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato in conferenza stampa la chiusura delle scuole e delle Università in tutta Italia da domani e fino a metà marzo. La misura è pensata per contribuire al contrasto del coronavirus.

Sono 2.706 i malati di coronavirus censiti dalla Protezione civile. Tra loro 276 i pazienti guariti. Il totale dei decessi è arrivato a 107, oggi se ne sono aggiunti altri 28. Questi i dati dell’ultimo bilancio comunicato da Angelo Borrelli. In totale finora i contagi sono stati  3.089.

Il testo del Decreto che sarà varato a breve dal Governo

Cosa contiene al momento il decreto

Stop strette di mano

Stop alle strette di mano, evitare gli abbracci e gli scambi di bottiglie e bicchieri.

Ok sport ma solo a porte chiuse

Si potranno tenere eventi e competizioni sportive ma a porte chiuse.Le manifestazioni restano invece sospese nelle “zone rosse”.

Disposizioni per ospedali

Divieto per accompagnatori dei pazienti di permanenza nelle sale di attesa dei Dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salvo specifica indicazione del personale sanitario del triage;

Raccomandazioni per persone anziane

Raccomandazione a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilità, nonché con stati di immunodepressione congenita o acquisita di limitare le uscite non strettamente necessarie ed evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro

Adozione dei seguenti comportamenti:

1. lavaggio frequente delle mani;
2. igiene respiratoria (starnutire o/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
3. mantenimento nei contatti sociali di una distanza interpersonale di almeno un metro;
4. evitare abbracci e strette di mano;
5. evitare scambi di bottiglie, bicchieri in particolare durante attività sportive.

Azzolina, decisione ufficiale nel pomeriggio

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, al termine dell’incontro di governo, ha commentato così la decisione: “Nessuna decisione sulla chiusura delle scuole è stata presa, abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico. la decisione arriverà nelle prossime ore”.

ANP, comunicazione sia tempestiva

La chiusura delle scuole sarebbe “una decisione grave e senza precedenti, evidentemente funzionale alla massima protezione dei nostri ragazzi contro il diffondersi del contagio”. Lo afferma il Presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. “Auspico che qualsiasi decisione in merito – prosegue Giannelli – sia comunicata ufficialmente con la massima tempestività, per consentire alle scuole di potenziare le iniziative di didattica a distanza ed alle famiglie di organizzarsi al meglio”.

I decreti in attesa sarebbero tre

Il primo sarà un Dpcm che raccoglie indicazioni del comitato scientifico arrivate ieri al governo: stop a convegni, congressi, manifestazioni, anche a quelle sportive, evitare abbracci e strette di mano, starnutire e tossire in un fazzoletto evitando qualsiasi tipo di contatto. Chi ha oltre 75 anni sarà invitato a rimanere a casa e a non frequentare luoghi affollati. In questo Decreto la chiusura delle scuole se sarà decisa e ufficializzata.

Il secondo decreto dovrebbe arrivare la prossima settimana, una volta ottenuto il via libera del Parlamento allo sforamento del deficit dello 0,2%: risorse aggiuntive per circa 4 miliardi che andranno a coprire, in primis, le spese sanitarie e gli interventi a sostegno di tutto il sistema produttivo.

Arriverà poi un terzo decreto più organico con un’accelerazione sugli investimenti che prevederà, tra l’altro, lo sblocco dei cantieri e un intervento sulle semplificazioni normative

Meloni, smentita Azzolina? Non si va avanti così

“Ma vi rendente conto, non si può andare avanti così. Prima viene data la notizia della chiusura e poi esce il ministro e dice che non è vero? Ma vi sembra la gestione di una situazione emergenziale?”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. “C’è questo bisogno di farsi vedere, di parlare, cosa che porta ad un caos per cui nel giro di mezz’ora hai già le famiglie bloccate, perché magari si sono messe a telefonare ai nonni per cercare una soluzione, hai gente nel panico, e poi si dice non è vero…”.

Salvini, aiuti a famiglie

“Urgente stanziare aiuti economici per i genitori che lavorano e che con le scuole chiuse hanno problemi con i figli a casa”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini commentando la decisione del governo di chiudere le scuole.

Gelmini, smartworking e permessi retribuiti

“La decisione della chiusura delle scuole impone scelte immediate per non lasciare sole le famiglie con figli che, peraltro, avranno anche difficoltà a poter utilizzare la risorsa “nonni” ultrasessantacinquenni. Subito misure per smartworking, permessi retribuiti e – non meno importante – va esteso in maniera organica l’apprendimento a distanza. Non c’è tempo da perdere”. Così Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

Emiliano, finalmente scuole chiuse da governo

“Finalmente il governo ha deciso, lo avevamo chiesto con forza anche dalla Puglia. Le scuole e le università resteranno chiuse fino a domenica 15 marzo”. Lo scrive il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla sua pagina facebook. Questa mattina, Emiliano aveva invitato tutte le famiglie pugliesi a non mandare a scuola i propri figli in attesa di una decisione del governo nazionale. Ieri sera aveva firmato un’ordinanza per attivare la didattica a distanza, motivando la scelta come necessaria a tutelare la salite collettiva. “Ringrazio il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il governo per questa decisione”, conclude Emiliano

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