Scuole chiuse in Campania, Codacons diffida De Luca e sindaci: è una battaglia di civiltà

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Il Codacons diffida il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e i sindaci dei cinque capoluoghi di provincia che non riapriranno le scuole.

“Il Dpcm del 3 dicembre 2020 è chiaro – ha detto Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale del Codacons – si sarebbero dovute riaprire le scuole fino alla terza media dal 9 dicembre 2020, mentre dal 7 gennaio 2021 dovranno essere le secondarie di secondo grado ad aprire mantenendo una piccola percentuale in dad. Nel caso in cui le scuole non dovessero riaprire – ha aggiunto l’avvocato – si adirà l’autorità giudiziaria competente unitamente a tutti coloro che, già numerosissimi, hanno risposto ai nostri appelli”.

“Questa è una battaglia di civiltà – ha evidenziato -, siamo l’unica regione d’Europa a non aver mandato i propri figli a scuola, tra l’altro una regione che ha una povertà educativa così alta da raggiungere livelli allarmanti. La cosa ancora più grave è che i nostri ragazzi stanno subendo, per decisioni sbagliate, un danno enorme alla loro formazione”.

De Luca prosegue per la sua strada e, con l’ultima ordinanza, ha deciso di tenere ancora in Dad gli studenti dalla terza elementare fino al 23 dicembre.

Nei giorni scorsi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è intervenuta spiegando che con il governatore De Luca non era riuscita a parlare: “La scuola in Campania dovrebbe essere aperta, secondo le direttive del governo. I bambini della Campania – ha detto preoccupata – hanno fatto solo 15 giorni di scuola ad ottobre”.

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