Scuole chiuse, Giannelli (Anp): 4 milioni di studenti lontano dalle aule sono una sconfitta per la nazione

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Oggi l’ANP ha partecipato alla terza riunione del Tavolo nazionale permanente previsto dal Protocollo del 6 agosto 2020. L’incontro si è svolto alla presenza di rappresentanti del Ministero dell’istruzione, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministero della salute, del CTS, dell’ANCI, dell’UPI, della Conferenza Stato-Regioni, delle OO.SS. del Comparto e dell’Area istruzione e ricerca con lo scopo prioritario di analizzare le problematiche connesse al tema dei trasporti in relazione alla riorganizzazione della didattica in presenza.

“L’ANP – ha commentato il Antonello Giannelli – ha invitato i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ad approfittare della fase di sospensione delle attività didattiche nel secondo ciclo per riorganizzare il servizio in funzione della ripresa delle attività in presenza. Al tempo stesso ha sottolineato la necessità di garantire condizioni di fattibilità per il trasporto degli studenti impegnati nelle attività di laboratorio, tuttora in presenza, e di quelli – alunni con bisogni educativi speciali e figli di personale sanitario – che frequentano percorsi didattici opportunamente organizzati”. Continua Giannelli: “Spiace notare come, ancora una volta, venga chiesto alla scuola di adeguarsi e rimodularsi come se ciò fosse un’operazione semplice per un settore che, agli occhi di molti, evidentemente non rappresenta una parte della filiera ‘produttiva’ del Paese. Questa visione, oltre che errata, è contraddetta dalla realtà: nella scuola opera un milione di lavoratori, senza calcolare tutte le altre realtà collegate e ogni rimodulazione organizzativa investe necessariamente il tessuto sociale e lavorativo del suo personale e di quello delle famiglie degli studenti (svariati milioni di persone). Il sistema educativo, occorre purtroppo ricordarlo ancora una volta, crea un “prodotto” di inestimabile valore: il capitale umano del Paese”.

Giannelli ribadendo l’importanza e la funzione della scuola in presenza per la quale, chiarisce che “occorre una cintura di protezione costituita da vari fattori, in aggiunta a quello rappresentato dai trasporti: l’efficace gestione del contact tracing per alleggerire la pressione delle quarantene; la fornitura dei banchi alle scuole, anche del primo ciclo; la piena funzionalità delle GPS per garantire una didattica regolare e consentire un più agevole reclutamento del personale supplente. Solo in presenza di tali condizioni la scuola può garantire le sue attività in sicurezza e riprendere le fila di quella trama di relazioni necessaria a fronteggiare le criticità più urgenti: tanti, troppi studenti si stanno allontanando dalle aule implementando i fenomeni della dispersione scolastica e della povertà educativa, già pesantemente presenti in diverse aree del Paese“. Conclude Giannelli: “Abbiamo chiesto di conoscere i dati raccolti dal Ministero in questi mesi per avere strumenti di valutazione dell’agito e, soprattutto, in funzione di miglioramento per l’organizzazione e la didattica della scuola dell’emergenza. Quattro milioni di studenti lontano dalle aule sono una sconfitta per la nazione: si agisca con celerità e certezza. I tentennamenti e l’estemporaneità arrecano solo danni”.

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