Scuole chiuse e didattica in presenza: misure e ordinanze aggiornate per Regione. Altre 4 a rischio chiusura. Cosa fanno docenti e Ata

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Con l’ultimo Dpcm l’Italia è stata divisa per zone in base al rischio legato alla diffusione del Covid 19. Secondo quanto riferisce Ansa, sono altre 4 le Regioni che potrebbero rischiare la chiusura e quindi l’inserimento nelle zone arancioni o rosse.

Per ora in zona rossa ci sono le Regioni Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta. Qui restano aperte, ovvero le attività didattiche restano in presenza, le scuole fino alla classe prima della secondaria di primo grado

In zona arancione invece le Regioni Puglia e Sicilia. Le scuole in queste aree restano aperte fino alla terza media. In Puglia, dopo una diatriba tra Tar e Regione, il governatore Emiliano ha firmato un’ordinanza che stabilisce la riapertura dal 7 novembre delle elementari e delle medie, in linea con il Dpcm del 3 novembre, ma le famiglie “non devono sentirsi obbligate a mandare i figli a scuola, possono scegliere la didattica a distanza”.

Collocate in zona gialla Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto. Anche in queste regioni le scuole restano aperte fino alla classe terza della secondaria di primo grado, Dad al 100% per le superiori. Ci sono però due eccezioni: la Campania, che ha confermato ieri la chiusura di tutte le scuole fino al 14 novembre, e l’Umbria, che ha predisposto la Dad per tutti gli studenti della secondaria di primo grado oltre che per le superiori fino al 14 novembre.

Ora a rischio di ulteriori chiusure sarebbero le Regioni Toscana, Campania, Veneto e Liguria. Queste, con ordinanza del ministro della Salute, potrebbero passare alla zona arancione o rossa.

Dad da casa per i docenti

Con la nota operativa del 5 novembre, il ministero dell’istruzione ha fornito indicazioni per le scuole. Per ciò che riguarda la didattica a distanza, “la dirigenza scolastica, nel rispetto delle deliberazioni degli organi collegiali nell’ambito del Piano DDI, adotta, comunque, ogni disposizione organizzativa atta a creare le migliori condizioni per l’erogazione della didattica in DDI anche autorizzando l’attività non in presenza, ove possibile e ove la prestazione lavorativa sia comunque erogata“.

Lavoro agile per il personale Ata

Il personale assistente amministrativo svolge la propria attività lavorativa, per quanto possibile, in modalità agile. Più particolare la situazione dei collaboratori scolastici che non possono svolgere il lavoro da remoto: continuano ad operare in presenza, tranne che nelle zone rosse, dove ci si può recare a scuola per le attività indifferibili.

Nuovo DPCM: da oggi zona gialla, arancione e rossa, cosa accade nella scuola. Attenzione a date ordinanze regionali e indicazioni per la didattica digitale

 

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