Scuole chiuse sì, ma a breve un piano per l’infanzia dal Partito Democratico. Famiglie attendono risposte

Stampa

La Viceministra dell’istruzione Anna Ascani su Facebook: “Come Partito Democratico stiamo definendo un piano per l’infanzia che verrà messo a punto nelle prossime ore”.

Il Presidente del Consiglio, sentito il Comitato tecnico scientifico, ha comunicato che le scuole rimarranno chiuse, poiché si ritiene troppo rischioso riaprirle.

Come ho già detto ieri sera, però, c’è un aspetto per me assolutamente non trascurabile ed è la conseguenza di questa scelta: la ricaduta sulle famiglie e sui bambini, in particolare i più piccoli.

Per questo, come annunciato dal segretario Nicola Zingaretti, come Partito Democratico stiamo definendo un piano per l’infanzia che verrà messo a punto nelle prossime ore. Per quel che mi riguarda dal Ministero, dove tra le altre cose mi occupo di 0/6, lavorerò a rendere questo piano attuabile, di concerto con il Ministero della Famiglia, gli enti locali, i gestori delle scuole paritarie e tutti i soggetti coinvolti.

Ogni proposta verrà naturalmente sottoposta al Comitato tecnico scientifico, ma compito della Politica è trovare soluzioni“.

Il comunicato del segretario Zingaretti

Zingaretti: è necessario un pacchetto di misure pensato sui bisogni dei più piccoli

La mancata previsione di un piano per l’infanzia è stato uno dei punti maggiormente criticati dell’intervento di Conte ieri sera.

In merito è già intervenuto il Presidente della regione Emilia Romagna

Coronavirus fase 2, Bonaccini: delusi su scuola, quali sono le decisioni su centri estivi e aiuti alle famiglie?

Un discorso, quello di Conte, che ha provocato anche la reazione di Vanessa Beghin di Tiemme Corporate, promotrice di Imprese Unite portale dell’imprenditoria veneta “Mi chiedo perché lo stato debba dimenticarsi che i bambini sono il nostro futuro, la speranza della nazione? Perché devono essere sempre discriminati? Perché privarli di una delle più importanti necessità dell’infanzia: il GIOCO..”

Non sono ancora chiare neanche le misure che su cui potranno contare le famiglie in cui i genitori rientreranno entrambi al lavoro dal 4 maggio. Si è parlato in maniera generica di bonus bay sitter ed estensione del congedo parentale, con stipendio ridotto al 50%, ma si attendono ancora risposte.

Con un occhio naturalmente alla curva epidemiologica, dato che molte delle risposte attese dipendono dalla curva dei contagi.

Stampa

Sogni d’insegnare all’estero? Scegli come requisito d’accesso alle prove il corso di interculturalità di Eurosofia