Scuole chiuse allerta meteo venerdì 3 novembre: dal Veneto alla Campania, stop in diversi comuni. ELENCO AGGIORNATO

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La tempesta Ciaran, che sta imperversando in Europa, è arrivata in Italia. È allarme in sette regioni italiane. Scuole chiuse in diversi comuni.

È fondamentale, in questi frangenti, seguire le raccomandazioni delle autorità locali e restare aggiornati tramite i canali ufficiali di comunicazione. Il monitoraggio della situazione è costante e le decisioni potrebbero essere riviste nel corso della giornata, in base all’evoluzione delle condizioni meteo. Invitiamo, quindi, docenti, studenti e personale ATA a verificare regolarmente gli aggiornamenti forniti dai propri Comuni di residenza o dalle direzioni scolastiche.

Elenco in aggiornamento

Friuli Venezia-Giulia

Scuole chiuse (di ogni ordine e grado) in Friuli-Venezia Giulia per la giornata di venerdì 3 novembre (asili inclusi).

Campania

  • Afragola
  • Angri
  • Benevento
  • Capua
  • Caserta
  • Casoria
  • Cava dei Tirreni
  • Monte di Procida
  • Napoli
  • Nocera Inferiore
  • Pagani
  • Pellezzano
  • Portici
  • Pozzuoli
  • Sarno
  • Sant’Egidio del Monte Albino
  • Somma Vesuviana

Toscana

Alluvione in Toscana, pioggia e fiumi esondati: tre morti. Scuole chiuse in diversi comuni

Veneto

Provincia di Belluno

  • Agordo
  • Alano di Piave
  • Alpago
  • Alleghe
  • Arsiè
  • Auronzo di Cadore
  • Belluno
  • Borca di Cadore
  • Borgo Valbelluna
  • Calalzo di Cadore
  • Canale d’Agordo
  • Cencenighe Agordino
  • Cesiomaggiore
  • Chies d’Alpago
  • Cibiana di Cadore
  • Colle Santa Lucia
  • Comelico Superiore
  • Cortina d’Ampezzo
  • Danta di Cadore
  • Domegge di Cadore
  • Falcade
  • Feltre
  • Fonzaso
  • Gosaldo
  • La Valle Agordina
  • Lamon
  • Limana
  • Livinallongo del Col di Lana
  • Longarone
  • Lorenzago di Cadore
  • Lozzo di Cadore
  • Ospitale di Cadore
  • Pedavena
  • Perarolo di Cadore
  • Pieve di Cadore
  • Ponte nelle Alpi
  • Quero Vas
  • Rivamonte Agordino
  • Rocca Pietore
  • San Gregorio nelle Alpi
  • San Nicolò di Comelico
  • San Pietro di Cadore
  • San Tomaso Agordino
  • San Vito di Cadore
  • Santa Giustina
  • Santo Stefano di Cadore
  • Sedico
  • Selva di Cadore
  • Seren del Grappa
  • Sospirolo
  • Soverzene
  • Sovramonte
  • Taibon Agordino
  • Tambre
  • Val di Zoldo
  • Vallada Agordino
  • Valle di Cadore
  • Vigo di Cadore
  • Vodo di Cadore
  • Voltago Agordino
  • Zoppè di Cadore

Provincia di Verona

  • Affi
  • Badia Calavena
  • Bardolino
  • Belfiore
  • Bosco Chiesanuova
  • Brentino Belluno
  • Brenzone sul Garda
  • Bussolengo
  • Caldiero
  • Caprino Veronese
  • Castelnuovo del Garda
  • Cavaion Veronese
  • Cerro Veronese
  • Colognola ai Colli
  • Costermano sul Garda
  • Dolcé
  • Erbezzo
  • Ferrara di Monte Baldo
  • Fumane
  • Garda
  • Grezzana
  • Illasi
  • Lavagno
  • Lazise
  • Malcesine
  • Marano di Valpolicella
  • Mezzane di Sotto
  • Negrar
  • Pastrengo
  • Pescantina
  • Peschiera del Garda
  • Rivoli Veronese
  • Ronco all’Adige
  • Roveré Veronese
  • San Martino Buon Albergo
  • San Mauro di Saline
  • San Pietro in Cariano
  • San Zeno di Montagna
  • Sant’Ambrogio di Valpolicella
  • Sant’Anna d’Alfaedo
  • Selva di Progno
  • Sommacampagna
  • Sona
  • Torri del Benaco
  • Tregnago
  • Valeggio sul Mincio
  • Velo Veronese
  • Verona
  • Zevio
  • Arcole
  • Cazzano di Tramigna
  • Montecchia di Crosara
  • Monteforte d’Alpone
  • Roncà
  • San Bonifacio
  • San Giovanni Ilarione
  • Soave
  • Vestenanova

Provincia di Treviso

  • Asolo
  • Borso del Grappa
  • Caerano
  • Cappella Maggiore
  • Castelcucco
  • Ciso di Valmarino
  • Colle Umberto
  • Conegliano
  • Cordignano
  • Cornuda
  • Crocetta del Montello
  • Farra di Soligo
  • Fonte
  • Follina
  • Fregona
  • Giavera
  • Maser
  • Miane
  • Monfumo
  • Montebelluna
  • Moriago
  • Nervesa
  • Pederobba
  • Pieve del Grappa
  • Pieve di Soligo
  • Possagno
  • Refrontolo
  • Revine Lago
  • San Fior
  • San Pietro di Feletto
  • San Vendemiano
  • San Zenone degli Ezzelini
  • Sarmede
  • Segusino
  • Sernaglia
  • Susegana
  • Tarzo
  • Valdobbiadene
  • Vidor
  • Vittorio Veneto
  • Volpago del Montello.

Provincia di Vicenza

  • Altavilla Vicentina
  • Altissimo
  • Arsiero
  • Arzignano
  • Asiago
  • Bassano del Grappa
  • Bolzano Vicentino
  • Breganze
  • Bressanvido
  • Brogliano
  • Caldogno
  • Caltrano
  • Calvene
  • Carré
  • Castelgomberto
  • Chiampo
  • Chiuppano
  • Cogollo del Cengio
  • Colceresa
  • Cornedo Vicentino
  • Costabissara
  • Creazzo
  • Crespadoro
  • Dueville
  • Enego
  • Fara Vicentino
  • Foza
  • Gallio
  • Gambellara
  • Gambugliano
  • Isola Vicentina
  • Laghi
  • Lastebasse
  • Longare
  • Lugo di Vicenza
  • Lusiana Conco
  • Malo
  • Marano Vicentino
  • Marostica
  • Monte di Malo
  • Montebello Vicentino
  • Montecchio Maggiore
  • Montecchio Precalcino
  • Monteviale
  • Monticello Conte Otto
  • Montorso Vicentino
  • Mussolente
  • Nogarole, Vicentino
  • Nove
  • Pedemonte
  • Pianezze
  • Piovene Rocchette
  • Posina
  • Pove del Grappa
  • Quinto Vicentino
  • Recoaro Terme
  • Roana
  • Romano d’Ezzelino
  • Rotzo
  • Salcedo
  • San Pietro Mussolino
  • San Vito di Leguzzano
  • Sandrigo
  • Santorso
  • Sarcedo
  • Schiavon
  • Schio
  • Solagna
  • Sovizzo
  • Thiene
  • Tonezza del Cimone
  • Torrebelvicino
  • Torri di Quartesolo
  • Trissino
  • Valbrenta
  • Valdagno
  • Valdastico
  • Valli del Pasubio
  • Velo d’Astico
  • Vicenza
  • Villaverla
  • Zané
  • Zermeghedo
  • Zugliano

NOTA BENE La situazione meteorologica richiede monitoraggio costante e i cittadini sono invitati a seguire gli aggiornamenti sulle previsioni del tempo e sulle eventuali ulteriori chiusure scolastiche nelle loro aree di residenza.

Scuole chiuse per maltempo: stop alle attività didattiche e totale chiusura, ecco la differenza. No DaD. I giorni si recuperano?

Quando il maltempo imperversa in Italia, la domanda più frequente è: chi può decidere la sospensione delle attività scolastiche o la chiusura delle scuole?

La risposta è chiara: il potere è nelle mani dei prefetti, rappresentanti territoriali del governo, e dei sindaci, che possono emettere provvedimenti in caso di emergenze.

Esistono differenze sostanziali tra questi due provvedimenti.

Sospensione delle attività

La sospensione delle attività è paragonabile alle vacanze natalizie o pasquali: la scuola resta aperta e tutti i servizi, a eccezione delle lezioni, sono garantiti. In questa situazione, solo il personale ATA è tenuto a recarsi a scuola.

docenti, invece, sono esentati a meno che non ci siano attività previste dal piano annuale. Queste possono essere rimandate a discrezione del dirigente scolastico.

Se il personale ATA è impossibilitato a raggiungere la scuola, dovrà “giustificare” l’assenza attraverso i permessi previsti dal Contratto.

Chiusura delle scuole

La chiusura totale delle scuole è un provvedimento più drastico, spesso scatenato da eventi climatici gravi o lavori di manutenzione straordinaria. In questo caso, nessun membro della comunità scolastica deve recarsi in sede. Le assenze sono legittimate e non oggetto di decurtazione economica.

Il principio giuridico che regola queste situazioni è l’art. 1256 del Codice Civile, che estingue l’obbligazione lavorativa in caso di impossibilità non imputabile al debitore.

Non sempre i giorni di lezione persi devono essere recuperati.

Il Ministero, con circolare del 12 febbraio 2012 ha specificato

Al ricorrere di queste situazioni si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole.

Resta inteso che le istituzioni scolastiche, soprattutto se interessate da prolungati periodi di sospensione dell’attività didattica, potranno valutare, a norma dell’art. 5 del DPR 275/99 “in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa”, la necessità di procedere ad adattamenti del calendario scolastico finalizzati al recupero, anche parziale, dei giorni di lezioni non effettuati.

Quindi l’anno scolastico resta valido anche se non si dovessero raggiungere i 200 giorni di lezione, fermo restando che difficilmente le scuole si pongono in questa condizione, perchè di solito i calendari regionali prevedono un numero maggiore di giorni di lezione. 

Lo stesso Ministero, però, rimette alle scuole la decisione di far eventualmente recuperare i giorni di lezione non svolti avendo a riferimento da un lato l’esigenza di consentire agli alunni il pieno conseguimento degli obiettivi di apprendimento propri dei curricoli scolastici e, dall’altro, quella di permettere agli insegnanti di disporre degli adeguati elementi di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli studenti. Ecco la circolare

No didattica a distanza

Infine, è fondamentale sottolineare che la didattica a distanza (DAD) è stata attivata solo in casi di emergenza sanitaria COVID, e non può essere utilizzata in situazioni di maltempo o altre emergenze.

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