Scuole chiuse a Roma per il G20, la preside Costarelli: “Perchè non utilizzare la Dad in questi casi?”

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In questo week end a Roma si svolge il G20. Le scuole, come sappiamo, sono state chiuse per poter garantire la sicurezza all’evento. Ma sono giorni persi di attività didattica. Ecco perchè Cristina Costarelli, dirigente scolastica del liceo romano Newton, ha una visione per evitare, quanto meno alla scuola secondaria, di perdere giorni di lezioni.

D’accordo per le misure di sicurezza per il G20 e quindi chiusura delle scuole: preme solo osservare che con oggi siamo a 7 giorni di chiusura nel mese di ottobre, dopo le sospensioni elettorali. E non si può fare neanche attività in Dad: perché non pensare, almeno per le scuole superiori, di rendere possibile questo?“, si chiede la preside romana in un post su Facebook.

Da un anno e mezzo ci ripetiamo di conservare il “buono” dell’emergenza sanitaria, per cui sarebbe il minimo, premesso che nessuno pare intenzionato a mettere fine alla consuetudine di utilizzare le scuole come sedi elettorali“, conclude Costarelli.

Quello che tocca Cristina Costarelli è un tema spinoso: la didattica a distanza, o meglio, la didattica digitale integrata, è al momento regolata da un accordo fra amministrazione e sindacati in cui è esplicitamente evidenziato che la misura è da adottarsi solo in emergenza sanitaria.

Ecco perchè in caso di maltempo e conseguente chiusura scuola, come quelle avvenute negli ultimi giorni, non si può attivare la didattica a distanza. Proprio perchè la DDI è stata pensata solo per l’emergenza sanitaria in corso.

Nel futuro, chissà. I sindacati dovranno sedersi al tavolo con il Ministero e capire se e come modificare tale aspetto. E’ chiaro che un possibile cambio potrebbe essere dettato da un piano diverso e più strutturato della didattica digitale.

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