Scuole aperte tutto l’anno? Parte la sperimentazione

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Scuole aperte al pomeriggio non solo per studiare, ma anche fare sport, musica, imparare a disegnare fumetti, usare la stampante 3D. Oppure realizzare un podcast o un video. Il progetto ‘Scuole aperte tutto l’anno’ è stato lanciato in due istituti di Bologna, l’Ic 12 Farini nel quartiere Savena e l’Iss Belluzzi-Fioravanti nel quartiere Borgo Panigale-Reno, grazie all’impegno del Comune di Bologna e a fondi europei pari a circa 100 mila euro.

L’iniziativa prevede l’apertura dei cancelli delle scuole fino alle 17 per una sessantina di allievi dagli 11 ai 16 anni, al fine di promuovere attività ludiche e culturali al di fuori dell’orario scolastico. Gli studenti hanno la possibilità di partecipare a lezioni di sport, musica, disegno di fumetti, utilizzo della stampante 3D, produzione di podcast e video, tra le altre attività.

Alcuni docenti e educatori di Dry-Art Ets e del consorzio Scu.Ter-Scuola Territorio coordinano gli studenti nelle loro attività, che sono in gran parte proposte dagli stessi giovani.

Il progetto nasce dalla consapevolezza del problema di isolamento degli adolescenti, particolarmente evidente dopo la pandemia.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, afferma che la scuola pensata dai ragazzi è la risposta per limitare fenomeni come quello delle baby gang o altre derive pericolose. L’obiettivo del progetto è raggiungere tutta la popolazione scolastica di Bologna e rispondere alle esigenze dei giovani che hanno vissuto tre anni di pandemia, che ha causato un aumento dell’isolamento e della solitudine.

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