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Scuole aperte il pomeriggio… benissimo! Ma il personale educativo dei Convitti è ancora mortificato

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Nico Carnimeo Educatore professionale  Coordinatore del Personale Educativo Convitto Nazionale Statale "D. Cirillo" Bari Scuole aperte il pomeriggio… Benissimo!  Ma il ministero trascura le proprie istituzioni educative statali che già operano in tal senso: i Convitti Nazionali. Continuano infatti le mortificazioni per le realtà convittuali e per il personale educativo statale in organico nella scuola. 

Nico Carnimeo Educatore professionale  Coordinatore del Personale Educativo Convitto Nazionale Statale "D. Cirillo" Bari Scuole aperte il pomeriggio… Benissimo!  Ma il ministero trascura le proprie istituzioni educative statali che già operano in tal senso: i Convitti Nazionali. Continuano infatti le mortificazioni per le realtà convittuali e per il personale educativo statale in organico nella scuola. 

È innegabile  che la legge 107/2015 non  riservi alcuna attenzione agli "educatori/docenti" di convitti e di educandati: si tratta di quelle  figure collocate dal ministero nell'area della funzione docente, il cui profilo professionale è  costituito da "competenze di tipo psicopedagogico, metodologico ed organizzativo relazionale".

In questi giorni grande risalto si sta dedicando al progetto: "La scuola al centro": "La Scuola come un centro che si apre agli studenti e alle loro famiglie, per essere abitata dai ragazzi e dai genitori oltre i tempi canonici della didattica: il pomeriggio…"  si legge sul sito del MIUR   nell'area  riservata alla presentazione del progetto.

La scuola auspicata e presentata come innovativa  è talmente necessaria che esiste già.  È la realtà rappresentata dai convitti nazionali statali.  Più di cento in tutta Italia considerando anche quelli "annessi". Scuole statali  in cui la frequenza si estende sino al tardo pomeriggio e, laddove previsto,  contempla cena e pernottamento. Scuole statali che non è esagerato definire d'eccellenza. Scuole statali in cui sport, cultura, musica, mensa comunitaria, laboratori, educazione alla legalità e alla salute socializzazione sono attività all'ordine del giorno, straordinariamente ordinarie. Scuole statali in cui il tasso di dispersione scolastica è pari a zero.

E allora ci si aspetterebbe un grande impegno per promuovere e diffondere ciò che c'è già  e che funziona già . Invece no!

Ecco  che contemporaneamente al decreto che promuove le scuole aperte il pomeriggio – pare firmato il 28/4/2016 – viene diffusa la circolare ministeriale 1729 del 29/04/2016. Una circolare…del giorno dopo: é il decreto relativo alle dotazioni  organiche del personale docente per l'anno scolastico 2016/2017. 

Confortati dai proclami sull'investimento annunciato per "aprire le scuole oltre l'orario didattico", ci si aspettava un grande impegno in favore delle istituzioni educative. In verità, solo tre righe per dire che la dotazione del personale educativo statale non sarà  "superiore alla dotazione organica del 2011/2012".   

In altre parole  non ci sarà nessun educatore in più per le istituzioni scolastiche educative dello Stato. Incredibile! 

Del resto sono anni che continua ad essere ridotto il numero dei docenti/educatori. Un tempo il  rapporto  numerico tra gli stessi e gli alunni era di 1  educatore per ogni 12 alunni. Oggi si é giunti ad 1 educatore  ogni 20  studenti.

Una linea politica davvero sconfortante!  L'ennesima  occasione sprecata.

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