Scuole aperte in estate, laboratori non obbligatori e senza voti. Docenti volontari per il recupero degli apprendimenti

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Si delinea il piano di recupero degli apprendimenti del nuovo Ministro dell’istruzione da svolgersi durante l’estate. Non ci sarà una modifica del calendario scolastico, le lezioni termineranno a metà giugno come previsto e le attività che si attiveranno saranno su base volontaria.

Nessuna modifica al calendario

Calendario che dipende dalle Regioni e sono loro a modificare, eventualmente, le date di chiusura delle scuole. Una possibilità ormai remota che viene vista come di difficile attuazione anche se da più parti si avanza la necessità di attivare un periodo di transizione verso il nuovo anno che riguardi sia la Primaria che le scuole secondarie.

Laboratori liberi

Sarebbe questa una delle soluzioni sul tavolo del Ministro. A darne notizia oggi il Corriere della Sera con un articolo a firma Gianna Fregonara.

Secondo il quotidiano, la soluzione per il “periodo ponte” verso il nuovo anno scolastico punterebbe all’attivazione di laboratori estivi organizzati dalla scuola per gruppi di studenti. Attività che si potranno svolgere sia al chiuso che all’aperto: sport, teatro, spettacoli, coding, arte, fotografia, gite.

I laboratori non sarebbero obbligatori per gli studenti, ma su base volontaria, senza voti e senza appelli.

Il personale

Uno dei nodi da sciogliere riguarda il personale che se ne dovrà occupare. Anche qui, una delle soluzioni sul tavolo è quella della volontarietà dei docenti per l’attivazione dei laboratori che mirano al recupero degli apprendimenti degli studenti. Si tratta di un progetto ancora non delineato nei contorni e che nelle prossime settimane dovrebbe venire presentato ufficialmente. Con molta probabilità dopo Pasqua il Ministro ne darà informativa.

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