Scuole aperte in estate, ecco cosa si farà. L’esempio di una scuola di Roma

di redazione
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Sono 50 i bambini dell'Istiutto comprensivo Giovanni Battista Valente di Roma parteciperanno ai corsi estivi finanziati da fondi ministeriali

Sono 50 i bambini dell'Istiutto comprensivo Giovanni Battista Valente di Roma parteciperanno ai corsi estivi finanziati da fondi ministeriali

Suoneranno la chitarra, faranno sport, pittura, impareranno (chi vorrà) una nuova lingua. La scuola in estate resterà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16 e le attività organizzate saranno a cura delle associazioni del territorio.

Questa mattina la scuola è stata visitata dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, "per vedere come procedono i lavori". "Tra Milano, Roma, Napoli e Palermo sono più di 400 le scuole che hanno aderito al progetto 'La scuola al centro' – ha spiegato il ministro – e questo è solo l'inizio di un modello di scuola veramente aperta al territorio. Se ne parla dal 1999 e finalmente ci siamo". La scuola diventa così punto di riferimento per studenti e famiglie, anche nei momenti di sospensione delle lezioni, contro la dispersione e il disagio sociale.

"Dare la possibilità a questi ragazzi di continuare a stare insieme e di fare cose molto semplici ma belle come la musica, il teatro, lo sport è una ricetta banale ma mancava nella nostra scuola". Per questa prima fase del progetto, che inizia proprio nell'estate 2016, il Miur ha stanziato 10 milioni di euro. "Non è un progetto che parte dall'alto – ha precisato il ministro – i fondi vengono dati alle scuole che li chiedono sulla base dei progetti che propongono". Finora sono stati investiti 5,8 milioni di euro, "ma spenderemo anche tutti gli altri. Da settembre, poi, i fondi strutturali stanziati sono 120 milioni". E si coinvolgeranno anche più città. A questa prima visita di oggi, ha assicurato il ministro, ne seguiranno altre in altre scuole.

"I valori che si insegnano a scuola non vanno in vacanza mai – ha osservato la titolare del dicastero di viale Trastevere – per questo ci siamo attivati". E l'Istituto Valente ha colto subito l'occasione. Fin dal primo giorno di attività, ha raccontato la dirigente Rosamaria Lauricella, "c'è stato un boom di iscrizioni. Quello che offriamo non è un dopo scuola, ma una grande alternativa alla strada. Partecipano gli alunni, ma anche altri bambini non iscritti al nostro istituto. E' un progetto per il territorio e per il quartiere – ha concluso – che fa vedere come la scuola sia al centro e come l'attività educativa non si fermi a giungo ma continui".

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