Scuole aperte d’estate, può proporlo solo chi conosce poco il mondo scolastico. Lettera

di redazione
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Lettera aperta a Stefano Feltri de “Il Fatto quotidiano” inviata da  Prof. Fulvio Lo Cicero – Gentile signor Feltri, anche lei, evidentemente, è entrato a far parte della folta schiera che chiede vacanze meno lunghe per gli studenti, scuole aperte d’estate e insegnanti che lavorino anche in questo periodo (“unica categoria di lavoratori ad avere una pausa così lunga”, scrive).

E lo chiede, altrettanto evidentemente, non sapendo nulla di scuola e di insegnamento, perché altrimenti non scriverebbe tali scempiaggini. Se ne vuole sapere qualcosa di più legga queste poche righe che le invio.

A 63 anni, 33 di insegnamento, una laurea specialistica, pubblicazioni, il mio stipendio è di 1.820 euro mensili (mi piacerebbe conoscere il suo, di stipendio). Ho terminato il lavoro, fra presidenza di commissione di maturità e esami di recupero nella mia scuola il 20 luglio. Ho diritto a 36 giorni di ferie (nell’anno scolastico non posso prendere ferie), escluse le domeniche, dovendo riprendere servizio il 1° settembre.

Un bocconiano come lei saprà fare di conto e certamente comprenderà quanto sia “lunga” la mia pausa feriale. Inoltre, la invito a venire nella mia scuola un giorno qualsiasi di luglio o di agosto. Comprenderà benissimo come nelle aule a 33 gradi, con le tapparelle che spesso sono bloccate, così come alcune finestre, non oserebbe entrare nessuno per seguire un “corso per ottenere i crediti necessari” (solo lo scriverlo mi fa venire da ridere).

In ogni caso, lei non sa che a luglio oramai tutte le scuole sono in piena attività, almeno fino al 20, per i corsi di recupero. Il resto sono ferie (obbligatorie d’estate, come già detto). O vuole abolirle per noi insegnanti?

Forse, la prossima volta, sarà il caso che si informi meglio prima di fare una proposta sulla scuola. Grazie.

Cordialmente

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