Scuole aperte d’estate, in arrivo il piano Bianchi. Ma i Comuni vogliono vederci chiaro

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Nei prossimi giorni potrebbero arrivare delle novità per quanto riarda il piano dei recuperi estivi previsti dal ministro Bianchi. Piano molto atteso perchè inizierebbe a concretizzarsi uno dei temi più importanti dall’inizio dell’insediamento del nuovo Ministro. Ma ci sarebbe un piccolo scontro con la ministra per la famiglia Bonetti, che vorrebbe ripetere l’esperienza dei centri estivi comunali come lo scorso anno. Solo che il decreto sostegni assegna fondi pari a 150 mila euro per organizzare attività di recupero ed educative che possono essere usate dalle scuole e nelle scuole.

Come spiega il Corriere della Sera, la ministra per la famiglia Elena Bonetti, lo scorso anno era riuscita ad ottenere 135 milioni per i centri estivi che erano poi stati organizzati dai Comuni: 6252 Comuni avevano usato i fondi per bandi con associazioni, palestre, centri sportivi che hanno offerto attività gratuiti per bambini e ragazzi. Quest’anno però i fondi sono andati al ministero dell’Istruzione. Un cambiamento che ha allarmato gli stessi Comuni che l’altro ieri hanno incontrato Elena Bonetti e hanno chiesto che si possano trovare fondi anche per le attività estive ludiche per gli studenti. 

Scuola in estate: a giugno recupero apprendimenti, luglio e agosto socializzazione con docenti volontari. Il piano di Bianchi

Secondo il capogruppo di Iv in commissione cultura alla Camera Gabriele Toccafondi i “150 milioni destinati alle scuole così come sono previsti oggi non possono essere destinati a questo scopo, ma dobbiamo proseguire un’esperienza assolutamente positiva e utile come quella dei centri estivi“.

Il rischio, mostrato principalmente dai comuni è quello di avere due attività parallele: da una parte degli uffici scolastici regionali ad organizzare il piano Bianchi e dall’altra i Comuni con associazioni, parrocchie, ludoteche e centri sportivi con le attività estive sul modello dello scorso anno.

Il piano Bianchi che presto vedrà la luce, dovrebbe prevedere a giugno progetti incentrati al recupero degli apprendimenti, a settembre all’accoglienza, mentre nei mesi di luglio e agosto la socializzazione e agli aspetti ricreativi sarebbero protagonisti.

 

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