Scuole aperte d’estate, il piano: a giugno potenziamento degli apprendimenti. A luglio e agosto attività di socializzazione

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In arrivo la nota ministeriale con il piano dei recuperi estivi previsti per potenziare gli apprendimenti e la socialità degli studenti, che potranno dunque contare sulle scuole aperte durante il periodo estivo, per partecipare ad attività anche in collaborazione con il terzo settore.

Abbiamo già spiegato che nella giornata di ieri le organizzazioni sindacali sono stati informati della imminente pubblicazione della nota e soprattuto delle attività previste dal piano. In primis sui fondi a disposizione:

  • 151 milioni direttamente – senza richiesta – alle istituzioni scolastiche (in base alla popolazione studentesca), più o meno 18 mila euro a scuola
  • 320 milioni di Pon finalizzati al recupero delle povertà educative
  • altri 40 milioni dalla legge 440 che il Ministero attribuirà alle scuole che aderiranno a un avviso emanato dal Ministero

Le risorse saranno destinate in prevalenza alle zone del paese in maggior difficoltà:

  • 70% regioni sud
  • 10% regioni intermedie
  • 20% regioni nord

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Come saranno organizzate le attività? A giugno sono previsti corsi di rinforzo e potenziamento degli apprendimenti, con attività laboratoriali, scuola all’aperto, studio di gruppo.

A luglio invece, sono previsti attività di aggregazione e socializzazione. Queste attività avranno moduli e laboratori di educazione motoria e gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, debate di filosofia, educazione alla sostenibilità, all’imprenditorialità, aggiunge La Repubblica.

Ma non solo: anche potenziamento della lingua italiana e della scrittura, delle competenze scientifiche e digitali (coding, media education, robotica).

Uno degli aspetti che anche il Ministro ha voluto sottolineate è che le attività potranno svolgersi dentro la scuola oppure in spazi come teatri, cinema, musei, biblioteche, parchi e centri sportivi.

E ancora: le attività ricreative per i bambini saranno strutturate come modello dei centri estivi. Laboratori di coding e robotica, arte e musica, sport, modello summer school o campus, per i più grandi. 

Tali corsi estivi previsti dal Ministero, ricordiamo, prevedono il coinvolgimento dei docenti volontari, pagati extra, e di esperti esterni. Ricordiamo che il Ministro Bianchi per tale progetto ha istituito una mini task force avvalendosi di esperti del settore.

A settembre prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, invece si potranno organizzare attività di accoglienza e accompagnamento in vista delle lezioni in presenza (si spera).

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