Scuole aperte d’estate, i progetti devono essere presentati a breve. Ma ancora molte perplessità

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La scuola d’estate continua a lasciare perplessi in molti, specialmente i docenti, ma anche i presidi che, pur riconoscendone il valore, prevedono che l’organizzazione di tali progetti possa portare via molte energie alle scuole. Eppure non c’è molto tempo: fra dieci giorni la scadenza di presentazione.

Infatti, i progetti delle scuole, definiti e deliberati dagli organi collegiali di indirizzo e gestione della scuola e coerenti con il piano dell’offerta formativa, dovranno essere presentati entro le 15:00 del 21 maggio 2021.

La progettazione dei percorsi didattici e formativi possono essere ispirate all’utilizzo di metodologie didattiche innovative, che valorizzino l’apprendimento attivo e cooperativo; i moduli formativi possono essere svolti in setting di aula flessibili e modulari oppure in contesti di tipo esperienziale o immersivo, anche all’aperto.

Le proposte progettuali, si legge su una scheda di lettera della Cisl Scuola, avviabili già nel mese di giugno, sono di tipo aggiuntivo rispetto alla programmazione ordinaria delle scuole e quindi, programmate oltre il “tempo scuola”; esse si articolano in: contenuti già riportati sulla Piattaforma GPU e sono selezionabili automaticamente con la possibilità di integrarli e modificarli; programmazione delle attività realizzabili dalla data di autorizzazione e fino al termine dell’anno scolastico 2021-2022, usufruendo, in particolare, dei periodi di sospensione della didattica curricolare e di quello estivo.

Le scuole aperte a partire dalla fine delle lezioni, a giugno, sembrano non riscontrare il favore degli studenti ma neppure dei docenti e dei genitori.

Il sondaggio realizzato da Orizzonte Scuola, che in meno di 24 ore ha visto la partecipazione di oltre 5 mila persone, rivela che gli utenti che non intendono partecipare alle attività d’estate sono 3725, più del 71% degli intervenuti totali. Chi invece pensa di partecipare alle attività estive previste dal piano del Ministero è stato il 18% del totale.

Scuola aperta in estate: come attivarla, chi partecipa, quali attività. Il ruolo degli insegnanti [SPECIALE GUIDA]

In generale il piano non entusiasma gli insegnanti che potranno partecipare, ricordiamo, su base volontaria. Come fatto notare da alcuni sindacati, il piano estate 2021 potrebbe essere un’occasione per i precari, specialmente quelli che hanno ottenuto quest’anno supplenze brevi.

Per i progetti Pon, ricordiamo, la misura del compenso è stabilita per i docenti in 70 euro lordi l’ora e sarà commisurata all’attività effettivamente svolta. La misura per il tutor, invece, può arrivare fino a 30 euro lordi l’ora. Compensi previsti anche per i dirigenti scolastici e il personale tecnico amministrativo eventualmente coinvolto.

Per calcolare il compenso netto per un docente interno bisognerà togliere Irap e Inpdap per il lordo dipendente. Da quello si tolgono le ritenute e si arriva al netto che è circa la metà (cifra netta poco al di sotto dei 35 euro).

Piano scuola estate, docenti e Ata parteciperanno solo volontariamente. Ecco quanto guadagneranno

A tal proposito, ricordiamo l’appuntamento di Orizzonte Scuola Talk previsto per domani, 11 maggio, alle ore 14,30: Si parlerà in diretta di scuole aperte d’estate insieme a Franco Lorenzoni, Cristina Grieco, Antonello Giannelli e Marco Campione. A condurre il dibattito, insieme a Fabrizio De Angelis, giornalista di Orizzonte Scuola, ci sarà Ilaria Iacoviello, giornalista di SkyTg24.

Scuola d’estate, un’opportunità per studenti e docenti? SPECIALE su OS TV Martedì 11 maggio alle 14.30

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