Scuole Alto Adige: superiori al 75% ma chi non partecipa allo screening va in Dad. ORDINANZA [PDF]

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Libertà di movimento in tutto l’Alto Adige, scuola in presenza (per le superiore al 75%) per chi partecipa allo screening, asporto sino alle 18 per i bar. Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato in serata l’ordinanza.

Il provvedimento sarà in vigore dal 7 al 30 aprile e, “in virtù dell’andamento dei contagi e del trend dei ricoveri ospedalieri, in particolar modo per quanto riguarda la terapia intensiva”, prevede una serie di parziali riaperture e l’alleggerimento di alcune restrizioni rispetto alle ordinanze precedenti. A partire da mercoledì 7 aprile il divieto di spostamento non sarà più applicato a livello comunale, ma solamente a livello provinciale. Ovvero, non saranno possibili soltanto gli spostamenti in entrata e in uscita dall’Alto Adige se non per comprovati motivi di salute, lavoro, studio e necessità, mentre ci si potrà muovere liberamente, senza bisogno di autocertificazioni, all’interno del territorio provinciale.

ORDINANZA

Confermato il divieto di spostamento dal proprio domicilio tra le ore 5 e le ore 22, eccezion fatta per i noti motivi, consentita l’attività motoria tranne che nella fascia 22-5, sarà vietato l’ingresso in Alto Adige per i residenti fuori Provincia che vogliono raggiungere le seconde case.

A partire dal 7 aprile potranno tornare alle lezioni in presenza, fino ad un massimo del 75% dell’orario settimanale, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori e professionali. A patto però, come già previsto per le scuole elementari e medie, di partecipare all’attività di screening per il monitoraggio della diffusione del virus Sars-Cov-2.

Bambini e ragazzi che non aderiscono al programma di testing proseguiranno con le attività scolastiche in modalità di didattica digitale integrata. Con la nuova ordinanza, i bar potranno riattivare il proprio servizio di asporto sino alle ore 18, mentre per i ristoranti questa opportunità rimarrà sino alle ore 20 (consegna a domicilio dalle 5 alle 22).

I negozi non dovranno più osservare l’obbligo di chiusura nella giornata di sabato, e potranno tenere aperto secondo gli orari consueti (sino ad ora era prevista la chiusura alle ore 18). La domenica potranno aprire solamente farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e negozi di generi alimentari.

Alla luce del recente incontro con le parti sociali, è prevista l’integrazione dei protocolli di sicurezza, d’intesa con categorie economiche e organizzazioni sindacali, al fine di sottoporre lavoratrici e lavoratori di aziende private e pubblico impiego a test periodici per la rilevazione del Covid-19.

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